Rosatellum, l’appello del Movimento 5 stelle ai cittadini. Partecipare alla raccolta firme per i referendum abrogativi della legge elettorale

08.08.2024 – 14.34 – Movimento 5 stelle in pressing sulla cittadinanza affinchè partecipi numerosa alla raccolta firme per i referendum abrogativi della legge elettorale Rosatellum. I banchetti non chiuderanno per ferie, i cittadini li troveranno in Largo barriera dalle 16 in poi. «È l’unico modo per cambiare questo sistema – ha detto la consigliera regionale pentastellata Rosaria Capozzi – che causa disaffezione politica e scarsa affluenza alle urne».  Rispetto alla raccolta firme sull’autonomia differenziata, che ha già superato il numero previsto (500mila firme), è stato ricordato che «quella per il Rosatellum è una raccolta più complessa e difficile da far passare al grande pubblico, serve quindi sollecitare la gente a partecipare». Ricordando i motivi della contrarietà rispetto al tema dell’autonomia differenziata («creerebbe disparità di trattamento tra cittadini e una territorializzazione dei diritti riconoscendo la specialità anche ad altre Regioni»), secondo Capozzi «occorre ridare un senso» all’articolo 47 della Costituzione: «Il voto è libero, uguale e personale ma alcuni punti del Rosatellum mortificano il diritto al voto dei cittadini che non possono scegliere da chi essere rappresentati, penso ad esempio al voto congiunto obbligatorio».

Il coordinamento ha puntato l’attenzione anche sul sito www.iovoglioscegliere.it, spiegando che è possibile anche firmare online. L’obiettivo è quello delle 500mila firme da raccogliere entro settembre: «Un obiettivo difficile ma non impossibile – ha detto anche la consigliera di opposizione – perciò intervenite ai banchetti e apponete la vostra firma». Il rischio «è lo svilimento totale del Parlamento, va sovvertito questo stato delle cose». Accanto a lei anche Tommaso Russo e Pierpaolo Brovedani del comitato triestino a difesa della Costituzione: «Il referendum non punta ad una legge elettorale ideale – che per noi sarebbe quella proporzionale – ma a togliere quei punti che non garantiscono la parità del voto». Ed ancora «una democrazia regge se c’è separazione completa tra i tre poteri mentre, riguardo all’autonomia differenziata, diciamo no allo spezzettamento dell’unità del Paese».

«Se un referendum viene vinto, il comitato promotore diventa un organo dello Stato – ha concluso Russo – e a quel punto ha il diritto di impugnare davanti alla Corte costituzionale, direttamente, qualsiasi legge che vada contro i risultati del referendum». Dal canto suo, la coordinatrice regionale del Movimento 5 stelle Elena Danielis ha posto l’accento sul fatto che «la legge elettorale è la madre di tutte le battaglie, deve essere equa ed efficiente mentre il Rosatellum presenta diversi profili di incostituzionalità». Secondo Danielis «la legge elettorale deve rispecchiare la volontà dei cittadini, quella attuale invece svuota il Parlamento della sua funzione perché non fa dibattere il Paese ma lascia che il vincitore  governi indisturbato».

[e.b.]

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