Punta Olmi e Bosco dell’Arciduca a Muggia da tutelare. Ci prova una petizione

19.08.2024 – 07.01 – Il Comitato Proteggiamo Punta Olmi di Muggia ha lanciato una petizione volta ad una duplice richiesta: istituire un biotopo o un parco comunale onde tutelare le aree verdi di Punta Olmi e del Bosco dell’Arciduca e costruire nella zona una rete di sentieri in collaborazione con la Slovenia, transfrontaliera.
Punta Olmi rappresenta infatti uno dei pochi esempi di paesaggio collinare istriano in riva alla costa parzialmente intero, ancora salvo dalle cementificazioni. Vi risiedono fauna e flora protette e strutture storiche afferenti al passato asburgico muggesano. Occorre invece menzionare, a livello di sentieri, il Cammino di interesse regionale via Flavia e il sentiero Camminitalia. A livello invece puramente locale Punta Olmi è l’ultimo polmone verde rimasto nel Comune di Muggia.

Il nome di Punta Olmi dovrebbe risalire già al 1540, quando le cronache affermano che “Da Muggia a Capodistria si contano miglia dodici, passando la punta dell’olmo, la punta sottile e la punta grossa”. Alla sommità della zona, tra il 1858-64, fu realizzato il Forte Olmi: un fortilizio di pianta quadrata, con due terrapieni, due piattaforme circolari e un fossato. Il forte era un importante elemento difensivo del cantiere di san Rocco a Muggia.
Oggigiorno il forte sopravvive nella forma delle due piattaforme per le polveriere e i due pilastri all’entrata.
Merita una menzione, all’interno della ricca storia del luogo, il ruolo determinante dell’Arciduca Ludovico Salvatore d’Asburgo Lorena (1847-1915) che, nel 1878, acquistò villa a Zindis, assieme ad un’ampia tenuta che si estendeva fino al mare. Uomo ‘rinascimentale’, attivo in campi distanti come il naturalismo, l’antropologia e il pacifismo militante, l’Arciduca ormeggiava in questa zona il panfilo Nixe, per il quale aveva brevetto di capitano.
Oggigiorno il Bosco dell’Arciduca è un pregevole querceto misto a latifoglie spontanee che tutt’oggi conserva nel verde un lavatoio e una vecchia cisterna.

Sono previsti banchetti per la raccolta firme rispettivamente il 22 agosto, dalle 9-12, al Mercato di Muggia, il 23 presso Piazza Marconi al pomeriggio, dalle 17.30-19.30, il 24 presso Piazza Marconi alla mattina, dalle 9-12, il 29 agosto presso il Mercato di Muggia, dalle 9-12 e infine nella cornice del mercatino dell’usato di domenica 15 settembre dalle 9-12. Il Comitato è inoltre contattabile alla pagina Facebook ‘Proteggiamo Punta Olmi‘.
Quando la petizione avrà raggiunto una quota di firme significativa, si procederà a sottoporla tanto al Comune di Muggia, quanto e soprattutto al Consiglio Regionale, affinché venga discussa in Consiglio regionale.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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