Progetto per il sostegno educativo nelle scuole, 80mila euro finanziati dalla Regione

09.08.24 – 17:20 – “Contrastare l‘isolamento e il ritiro sociale degli alunni con Bisogni educativi speciali (Bes), aumentare il loro successo formativo e il loro benessere, insieme a tutta la comunità scolastica. Promuovere per questi studenti, per la loro famiglia e per la rete educativa, la conquista della consapevolezza di sé e del controllo delle proprie scelte, decisioni e azioni, così da consentire di modificare il proprio ambiente sociale e didattico, e migliorare l’equità e la qualità della vita. Sono solo alcune delle finalità e degli obiettivi del
progetto ‘Una bussola per educare alla complessità‘ che la Regione ha finanziato con una somma di 80mila euro; iniziativa dedicata in particolar modo agli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento e con alto potenziale cognitivo”.

L’ha spiegato oggi l’assessore regionale all’Istruzione e Famiglia del Friuli Venezia Giulia Alessia Rosolen, che ha portato all’attenzione dell’Esecutivo, di concerto con
l’assessore alla Salute e alla Disabilità Riccardo Riccardi, la delibera per l’approvazione del progetto “Una bussola per educare alla complessità” presentato dall’Isis Magrini Marchetti di Gemona del Friuli, quale capofila di rete, per il 2024/25 e il 2025/26. La Giunta ha approvato il provvedimento dando il “via libera” anche all’approvazione dello schema di convenzione che, in questa sede, regolerà i rapporti tra Regione, Ufficio scolastico regionale, Agenzia regionale per il diritto allo studio del Friuli Venezia Giulia (Ardis) e la rete di scuole che vede il Magrini Marchetti come capofila.

“La rete di scuole – sono entrati nel dettaglio Rosolen e Riccardi -, è composta, oltre che dal Magrini Marchetti, anche dall’Istituto d’istruzione superiore Jacopo Linussio di Codroipo, dall’Istituto comprensivo di Tarcento, dall’Istituto comprensivo di Trasaghis, dall’Istituto comprensivo Don Pierluigi Di Piazza e dall’Istituto conprensivo IV di Udine, realtà educative del nostro territorio che contano un totale complessivo di 5.171 iscritti tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. La prima finalità è quella di fornire un supporto specifico per il raggiungimento del successo formativo degli alunni con Bes, ovvero quegli studenti che hanno necessità di attenzione speciale nel corso del loro percorso formativo, per motivi diversi, per bisogni permanenti o superabili grazie a interventi mirati specifici”.

“Il progetto vede il coinvolgimento e il supporto alle famiglie con la conoscenza delle caratteristiche degli studenti con Bes, la vicinanza psicologica ed educativa, la condivisione di buone pratiche e la formazione di gruppi di auto-mutuo aiuto tra genitori, oltre alla conoscenza della normativa, dei percorsi di accertamento diagnostico e delle opportunità di sostegno e potenziamento delle offerte dal territorio – hanno aggiunto i due
esponenti dell’Esecutivo -. I docenti, formati e informati, sono chiamati a mettere in atto didattiche inclusive, che valorizzino la neuro-diversità, per aiutare gli allievi nel processo di
apprendimento, strutturando un metodo di studio personalizzato ed efficace”.

Il progetto prevede anche l’intervento in classe di esperti esterni come psicologi ed educatori specializzati; laboratori pomeridiani per gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento e alto potenziale cognitivo; raccolta e produzione di materiali didattici e formativi da condividere in un portale digitale accessibile a tutta la rete di partner; incontri di formazione per i genitori e gli alunni; formazione degli insegnanti sulla buona pratica di inclusione scolastica.
ARC/PT/ma

[e.e.]

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