13.08.24 – 15:39 – Metti che la vita ti regali la possibilitĂ di andare a Parigi durante le Olimpiadi e di vivere una corsa parallela a quella degli atleti in lizza ai Giochi. Succede al triestino Gabriele Russian, 31 anni, titolare della UltraPixel, ditta specializzata nella produzione di etichette e dintorni, uno che solitamente ama respirare lo sport nel tempo libero nel canottaggio tra le fila dei Vigili del Fuoco “Ravalico” ma che ha vissuto di recente una esperienza indelebile. Il giovane si è infatti cimentato nella “Marathon pour Tous”, una delle novitĂ assolute della tormentata Olimpiade parigina appena archiviata, una corsa abitata da 20.000 amatori sulla distanza dei 10 km, manifestazione allestita, anzi incastonata tra la partenza della maratona maschile e quella femminile.
Come ci è arrivato dalle parti della Senna l’imprenditore triestino? Tutto parte dal 2020 con il bando lanciato dall’organizzazione dei Giochi a Parigi attraverso una App in grado di registrare tempi e tenute di maratoneti amatoriali di tutto il mondo. Gabriele Russian accetta la sfida, si iscrive e scalda i muscoli negli anni con qualche gara, non molte in realtĂ ma tali da fargli conquistare una posizione all’interno di sorta di ranking popolato da 750.000 maratoneti per diletto.
Il gioco si completa con una estrazione per 40.000 posti utili suddivisi tra 10 km e mezza maratona. Il triestino è tra questi, accetta e opta per la prima formula, con partenza alle 23.30 di sabato 10 agosto al cospetto di una Parigi immersa nella canicola ma abitata anche dal calore della partecipazione popolare: “ Una esperienza indimenticabile, unica, l’unico rammarico è stato il lieve infortunio alla gamba che mi ha condizionato negli ultimi tempi – racconta Gabriele Russian al ritorno dall’agone parigino – Parigi non soltanto bella ma animata da varie culture ed etnie. Il pubblico ha fatto il tifo anche per noi corridori amatoriali e su tutto il percorso”.
Niente male nel complesso il piazzamento del triestino. Un dettaglio, è vero, visto il contesto soprattutto emotivo, tuttavia il cronometro per lui si è fermato attorno ai 43 minuti, guadagnando l’accesso tra i primi 2000 in lizza.
E l’organizzazione? Qui Gabriele Russian ha parole di miele per i francesi a cinque cerchi: “Dovevano consegnare 40.000 pettorali – racconta – divisi tra la 10 km e la mezza maratona, la fila di attesa è stata minima e di solo mezz’ora circa. E’ stato un evento storico organizzato bene, per me, ripeto, è stato assolutamente indimenticabile”.
Parigi è alle spalle. Ora si torna in azienda a produrre etichette d’autore nella sua azienda situata in zona Industriale. Allo sport ci tornerĂ con calma. Di corsa o con i remi, chissĂ . Il dilemma ora è in qualche modo olimpico.
[f.c.]


