14.08.2024 – 07.01 – Trieste trascina l’economia blu, cioè quanto ruota attorno al mare (cantieristica, diporto, turismo, pesca, ricerca scientifica…), ai vertici d’Italia. Il Friuli Venezia Giulia, secondo un report del Centro studi della Camera di commercio Pordenone-Udine, è infatti seconda in Italia dopo la Liguria per incidenza del valore aggiunto dell’economia del mare sul totale dell’economia regionale. In altre parole il profitto derivante dall’essere affacciati sul mare Adriatico gioca un ruolo rilevante per la filiera di imprese e manifatture locali; un dato niente affatto scontato considerando come il FVG annoveri anche un entroterra friulano industriale. In particolare le imprese ‘blue’ sono 4.030 (1.849 a Trieste, 1.281 a Udine, 785 a Gorizia e 115 a Pordenone) e occupano 28.792 addetti. Naturalmente domina, all’interno della classifica regionale, il capoluogo con il 18,9% delle imprese impiegate nel settore, classificandosi al primo posto.
E la blue economy sta crescendo ancora, segnale di un rivitalizzato interesse per il mare: +19% per l’export di imbarcazioni negli ultimi 5 anni e un +15,5% del valore aggiunto tra il 2021 e il 2022. Naturalmente Monfalcone con la cantieristica e Trieste con la movimentazioni di navi merci e passeggeri (navi bianche docet) svolgono un ruolo rilevante col 27% dell’economia del mare regionale, seguiti da alloggio e ristorazione (17,8%), attività di ricerca e tutela ambientale (17%), filiera ittica (4,3%) attività sportive e ricreative (2,1%).
Nella regione infine i lavoratori impiegati nella blue economy rappresentano il 5,2% del totale degli occupati, a fronte di una media nazionale che si attesta al 4,1%.
Guardando ai dati dell’anno scorso nel 2023, in Friuli Venezia Giulia, le imprese legate all’economia del mare rappresentavano il 4,1% del totale, superando la media italiana del 3,8%. Questo settore ha visto un incremento del valore aggiunto del 15,5%, superiore all’aumento medio nazionale del 15,1%.
Ma l’indagine condotta dalla Camera di Commercio include anche un approfondimento sulla nautica, cruciale specie con le zone di frontiera della Slovenia e della Croazia. Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Friuli Venezia Giulia detiene il primato nel nord Italia per numero di punti di attracco per il diporto, con 162 posti barca distribuiti lungo i 94 chilometri di litorale. Per quanto riguarda il settore nautico, alla fine del 2023 si è registrato un aumento del 9,5% delle imprese rispetto al 2019, escludendo le cancellazioni d’ufficio. Inoltre, l’export di navi e imbarcazioni dal Friuli Venezia Giulia ha raggiunto circa 2 miliardi di euro, segnando un incremento del 19% rispetto al 2019.
[z.s.]


