10.08.24 – 09:07 – Un banchetto, tre raccolte firme. Paolo Angiolini, membro del Comitato Difesa della Costituzione e promotore dell’iniziativa, si è dimostrato soddisfatto per l’affluenza riscontrata, ma ora serve spargere la voce e votare anche via web. “Stiamo raccogliendo le firme per rendere meno incostituzionale l’attuale legge elettorale – il cosiddetto Rosatellum – poiché con essa il cittadino non è in grado di dare un voto libero e personale ma è obbligato a un certo tipo di voto. Inoltre, tale obbligo provoca anche un aumento dell’astensionismo”.
“I quattro referendum anti-Rosatellum, redatti dall’avvocato Felice Besostri, possono essere firmati anche online sul portale del Ministero della Giustizia, assieme alla firma contro l’autonomia differenziata“, ha specificato Angiolini.
In merito a quest’ultima tematica, sono state raccolte più di 500mila firme, “ma si punta al milione”, ha rimarcato il rappresentante del Comitato. “Abbiamo definito l’autonomia differenziata lo “spacca Italia” poiché nel momento in cui si dà la possibilità alle regioni di conservare le entrate derivanti dalle tasse, è chiaro che certe regioni hanno molto più capitale rispetto ad altre. L’Italia unitaria serve proprio a dare a tutti i cittadini parità di accesso alle strutture pubbliche, senza danneggiare né il nord né il sud del Paese”.
Ultima raccolta firme, quella contro la chiusura dei consultori. “La legge prevede un consultorio ogni 20mila abitanti. Avendone Trieste 200mila, dovrebbero esserci dieci consultori. Ne avevamo quattro, ma a gennaio ne sono stati chiusi due. Contiamo almeno che con le nostre firme si possa subito riaprire questi ultimi”, ha concluso Angiolini.
[e.s.]


