24.07.2024 – 12.33 – Pochi giorni fa un equipaggio del Nucleo Interventi Speciali (NIS) in servizio d’istituto in Porto Vecchio-Porto Vivo, ha notato due persone che plausibilmente stavano effettuando una compravendita di sostanza stupefacente.
Gli operatori hanno, quindi, proceduto al controllo dell’acquirente che ha dato esito positivo (2dosi di cocaina), mentre il presunto venditore è riuscito ad allontanarsi prima dell’arrivo degli agenti i quali, comunque, sono riusciti a scorgerlo mentre saliva su un autobus di linea.
Il sequestro della cocaina ha motivato l’avvio dell’indagine con l’acquisizione delle immagini della videosorveglianza sull’autobus: grazie ad esse è stato possibile identificare il presunto responsabile, già noto alla Polizia Locale per essere solito frequentare la zona di Piazza Perugino.
Mercoledì scorso (17.07.2024) il NIS, insieme al Nucleo di Polizia Giudiziaria (NPG), lo ha rintracciato proprio in piazza Perugino sottoponendolo ad ispezione ai sensi del Testo Unico sugli Stupefacenti.
L’uomo, M.Z. 30 anni di nazionalità pachistana, sentendosi braccato ha tentato una precipitosa fuga in via Settefontane, cercando allo stesso tempo di occultare due tubetti di plastica rigida (si è appurato in seguito che custodivano 10 dosi di cocaina già confezionate e pronte allo spaccio). Gli Agenti del NIS in uniforme si sono posti immediatamente all’inseguimento del giovane, mentre il personale in borghese del NPG è riuscito ad anticiparne la fuga occludendogli di fatto la strada nei pressi di viale d’Annunzio. Una volta accompagnato negli uffici della Caserma San Sebastiano – dopo aver recuperato la cocaina della quale aveva tentato di disfarsi durante la fuga –gli operatori gli hanno trovato addosso un’ingente somma di denaro in banconote di piccolo taglio, possibile provento dell’attività di spaccio.
Sentito il PM di turno, Dott.ssa Chiara De Grassi, l’uomo è stato arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Ultimate le operazioni di rito veniva portato al carcere di Udine a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. “Un grande lavoro di squadra tra il Nucleo Interventi Speciali e la Polizia Giudiziaria della nostra Polizia Locale ha permesso di portare a termine brillantemente un’operazione delicata. L’importante incremento di risorse umane dello scorso anno ha creato le condizioni per rinforzare numericamente i diversi nuclei e crearne di nuovi come ad esempio il nuovo Nucleo Falso Documentale, operativo da maggio. La cooperazione e l’integrazione di competenze, diverse e altamente specializzate, sta favorendo, in questi primi mesi del 2024, interventi tempestivi e fruttuosi su numerose indagini” cosi l’Assessore alla Sicurezza Caterina de Gavardo.
l.l


