24.07.2024 – 12:00 – Dopo l’approvazione del rendiconto 2023, in Consiglio Regionale si discute la manovra di assestamento della Regione Friuli Venezia Giulia, per cui è prevista una disponibilità ulteriore di spesa che supera il miliardo e trecento milioni di euro. Tra i capitoli di spesa che verranno estesi, c’è anche quello attinente alle residenze per anziani non autosufficienti, per cui è prevista una destinazione complessiva che nel 2025 raggiungerà i 107 milioni di euro. Lo stanziamento tuttavia è solo una parte di un disegno più ampio che prevede la riorganizzazione dei servizi e la revisione dei meccanismi di rilascio dell’accreditamento istituzionale delle strutture residenziali e semiresidenziali, che dovrebbe portare a un aumento dei posti letto disponibili in base al fabbisogno stimato. L’obiettivo dichiarato è quello di abbattere le liste d’attesa, assecondando le modificazioni della società.
Oggi i posti complessivamente offerti dalle residenze per anziani sono poco più di 10000, oltre il doppio dei 4000 disponibili negli ospedali, e costituiscono dunque anche una vera e propria rete di supporto nell’assistenza sanitaria. Per il 2025 sono state innalzate a 107.500.055 di euro le risorse a disposizione per le strutture residenziali e il finanziamento diurno complessivo, tra quota di abbattimento della retta per le strutture convenzionate e rimborso degli oneri sanitari, è salito da 28 a 35,5 euro al giorno per posto letto. Uno stanziamento che registra un aumento del 30% rispetto al 2018. Dei 107 milioni complessivi, quasi 70 saranno destinati all’abbattimento rette e oltre 38 al rimborso oneri sanitari.
Nello stesso periodo di riferimento, i posti letto convenzionati – cioè sostenuti attivamente dalla Regione – sono passati da 7.148 a 8.001 unità, con la previsione di un’ulteriore crescita di 100 unità. Per quanto riguarda i costi per l’accoglienza nelle residenze convenzionate, si prevede in assestamento un aumento di 2 euro al giorno rispetto agli attuali 23,50 già a partire da settembre 2024.
Come ha spiegato in fase di presentazione della manovra l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, quello della residenzialità per anziani è un sistema determinante nell’ambito della programmazione sanitaria regionale. “Diventa dunque fondamentale contribuire ad aumentare la capacità di queste organizzazioni di offrire un servizio di cure primarie al loro interno, in modo da alleggerire la pressione sulla rete ospedaliera. Più velocemente si riuscirà a modificare l’impianto organizzativo in relazione alle mutate esigenze della società in tema di salute, migliore sarà la qualità della risposta che il sistema sanitario potrà garantire”.


