14.07.2024 – 08:00 – Nel Nord Est esportazioni e investimenti crescono da otto anni. È quanto si apprende dalla tappa veneziana di Imprese Vincenti, il programma del Gruppo Intesa Sanpaolo che analizza e premia le imprese più virtuose sulla base di criteri che misurano una serie di valori, dall’impatto economico-sociale alla rilevanza in termini di innovazione. Oltre ai riconoscimenti per dieci tra le imprese del territorio considerate d’eccellenza, l’evento ha offerto l’occasione per esporre un’analisi curata dal Research Department Intesa Sanpaolo del contesto economico del Nord Est.
La fotografia racconta di un territorio che con 47,3 miliardi di euro nel 2023 vale il 7,6% delle esportazioni italiane. Il Friuli Venezia Giulia contribuisce al totale con 19 miliardi di euro, riconducibili prevalentemente a settori come meccanica, metallurgia, navi e imbarcazioni, mobili, prodotti in metallo, elettronica e alimentari. Complessivamente in quest’area tra il 2016 e il 2023 le esportazioni sono aumentate del 40% e gli investimenti del 35,7% (+37,4% per il Veneto, +34,8% per il Friuli Venezia Giulia). Un tasso di crescita nettamente superiore rispetto a competitor come Francia, Spagna e Germania.
Il trend costituisce inoltre un’inversione di tendenza rispetto al periodo precedente: tra il 2008 e il 2016 gli investimenti erano in flessione sia in Veneto (-20,5%) che in FVG, che aveva segnato un -22,6%. La crescita degli ultimi anni secondo il Research Department sarebbe riconducibile a Industria 4.0 e al Superbonus (+47,1% costruzioni nel periodo 2016-2023), ma anche della dinamica degli investimenti italiani in macchinari, mezzi di trasporto e ICT (+29,3%) e in beni immateriali (R&S e software; +20,2%). L’attuale andamento dovrebbe proseguire nell’immediato futuro su impulso degli stanziamenti PNRR, i cui effetti si vedranno fondamentalmente nei prossimi tre anni.


