G7. Poliziotti di Frontiera ‘cotti’ sotto il sole senza acqua, la protesta del SAP

01.07.2024 – 11:18 – Forti parole di preoccupazione sono quelle del SAP, il Sindacato Autonomo di Polizia, che ha messo in luce le condizioni di lavoro degli agenti di frontiera soprattutto durante i giorni del G7. Da mesi, il sindacato richiede miglioramenti logistici per il personale impegnato nei controlli di frontiera, a seguito della sospensione temporanea del trattato di Schengen. In previsione dell’arrivo dell’estate, il SAP aveva sollecitato tempestivamente l’installazione di strutture per garantire zone d’ombra nelle aree di controllo, essenziali per proteggere gli agenti dalle alte temperature. Tuttavia, nonostante le ripetute richieste e sollecitazioni, a luglio queste infrastrutture non sono state ancora messe in atto. Il Sindacato punta il dito in particolare contro la situazione in cui si sono trovati gli agenti che hanno operato lungo la Rotta Balcanica, in questi giorni, per contrastare l’immigrazione clandestina: esposti al sole, sotto alte temperature per diverse ore, privi di adeguati rifornimenti di acqua.

Il SAP descrive queste condizioni come disumane e inaccettabili, e chiede un intervento immediato da parte delle autorità competenti per migliorare le condizioni di lavoro degli agenti di frontiera.

Questa situazione pone l’accento sulla necessità di una maggiore attenzione alle condizioni lavorative dei poliziotti, soprattutto in periodi di alta intensità operativa e in condizioni climatiche estreme.

[c.v.]

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