Dall’alpinismo al centenario del Museo teatrale, ecco le mostre a Trieste per l’autunno 2024

11.07.2024 – 07.01 – Una fase di transizione quale l’estate – conclusasi la parentesi delle grandi mostre al palazzo Revoltella – permette di guardare alle prossime esposizioni in programma tra luglio 2024 e aprile 2025 nei civici Musei della città.
La delibera n. 316, dello scorso 1 luglio, presenta infatti una variegata rassegna dove spicca l’anniversario del settantesimo passaggio di Trieste all’Italia declinato in chiave soprattutto sportiva e militare. Una ricorrenza che, un tempo tradizionale appuntamento, negli ultimi decenni si percepisce sempre più appesantita da una retorica poco condivisa dalla cittadinanza. Da qui, nelle diverse proposte, uno sguardo ‘laterale’ che travalica le sole celebrazioni.
In quest’ambito, tra inizio ottobre e inizio dicembre 2024, sono previste infatti due esposizioni dedicate al ’70° anniversario del ritorno di Trieste all’Italia’, rispettivamente nella Sala Selva di Palazzo Gopcevich e nella sala mostre del Museo di guerra per la pace ‘Diego de Henriquez’.
Respira la stessa aria, ma spostandosi sulle vette delle montagne la mostra dedicata al ‘70° anniversario della conquista italiana del K2‘, prevista negli spazi espositivi del Bastione Fiorito del Castello di San Giusto tra dicembre 2024 e aprile 2025. L’anniversario è in questo caso una piattaforma di lancio, il reale argomento sarà l’alpinismo triestino nei secoli tra ottocento e novecento. Il pensiero corre ai tanti nomi triestini intrecciati alla grande storia del novecento, con l’esempio paradigmatico di Emilio Comici.
Ricorre però quest’anno anche l’anniversario dalla fondazione del Museo Teatrale Carlo Schmidl che verrà celebrata, tramite la Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, tra dicembre 2024 e aprile 2025. Verrà valorizzata la figura del fondatore, uomo ‘mitteleuropeo’ (Schmidl conosceva molto bene il tedesco) e nel contempo patriota triestino (l’impegno per la Canzonetta popolare triestina è esemplare, in tal senso). Nell’occasione si ripercorrerà alcune delle più significative acquisizioni del Museo nel corso di un secolo.
Rimanendo nell’ambito artistico, ma spostandosi dalla musica all’arte figurativa sempre la Sala Selva di Palazzo Gopcevich ospiterà tra fine luglio e fine settembre 2024 la mostra ‘Giuseppe Zigaina e il teatro‘ nell’ambito del progetto ”Zigaina 100. Anatomia di una immagine’. Friulano, ma formatosi a Tolmino, Zigaina fu un grande pittore e saggista amico dal 1946 di Pierpaolo Pasolini.
In un ambito completamente diverso ritroviamo invece la mostra ‘Ambisonte‘ dedicata alle popolazioni che abitavano l’alto bacino del fiume Isonzo prima dell’arrivo dei Romani. Uno sguardo pertanto di nuovo alle origini mitiche, non a caso al Museo d’Antichità ‘J.J. Winckelmann’ tra dicembre 2024 e marzo 2025.

Rimanendo nell’ambito museale a breve il Palazzo Revoltella – oggetto di un intensissimo passaggio di persone a causa della doppia mostra dapprima di Ligabue e poi di Van Gogh – attuerà un restauro urgente sulla pavimentazione in finto marmo dello scalone. frammenti si erano infatti staccati in più punti, in particolare presso i vestiboli della prima rampa e in due punti al secondo piano. Il restauro sarà a cura della ditta ‘Restauro e conservazione opere d’arte di Paola Predominato’.
In un simile ambito infrastrutturale il Civico Museo di Storia Naturale acquisterà invece a breve un congelatore professionale che può raggiungere basse temperature, adatto per le grandi dimensioni alla conservazione dei reperti più fragili della collezione.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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