04.07.2024 – 07.41 – ‘Notti di lacrime e preghiere’, così cantava Venditti nel 1984. Un ritratto ideale e valido anche a quarant’anni di distanza, per descrivere appieno tutte quelle che sono le emozioni degli studenti a dominare le ore che precedono i tanto attesi e temuti esami di maturità. Una rappresentazione super-attuale anche nel 2024, con una piccola ma grande novità, quella dell’intelligenza artificiale. Uno strumento che sta diventando sempre più indispensabile nella quotidianità, specie quella dei giovanissimi. A confermarlo sono i dati emersi dal Garante della privacy, Pasquale Stanzione, secondo cui il 65% degli studenti di quest’anno hanno utilizzato la piattaforma di ChatGPT per svolgere compiti, ma non solo, addirittura per prepararsi adeguatamente agli esami di maturità 2024.
Introdotto per la prima volta nel 2020, Chatgpt è un modello di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI, basato sull’architettura GPT 4, che riesce a comprendere e a generare un testo scritto in un modo incredibilmente naturale, riuscendosi a rendere utile in moltissimi ambiti, specie come quelli che possono riguardare l’assistenza allo studio, fino alla vera e propria creazione di contenuti. Una notizia curiosa e forse inaspettata, venuta a galla durante la presentazione della Relazione 2023 del Garante alla Camera, che ha inevitabilmente mosso un dibattito tra interesse e, allo stesso tempo, tanti dubbi.
Tante sono state le osservazioni positive riguardo le capacità degli studenti ad adattarsi ai cambiamenti e ad usufruire di innovazioni tecnologiche per lo studio. Inevitabilmente sono tante anche le incertezze circa la validità delle prove d’esame, e, ancora più importante, su quelle che potrebbero essere le eventuali ricadute negative provocate dall’IA per quello che riguarda l’immediatezza e la velocità nel processo di apprendimento alla didattica. Per Stanzione, Garante per la protezione dei dati personali, si tratta di uno strumento certamente utile e creativo , ma anche ‘non infallibile’. Il software può infatti trovare delle difficoltà, ad esempio negli ambiti della traduzione. Insomma un dispositivo utile, veloce, e di grande aiuto, ma da utilizzare con molta parsimonia.
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