14.05.2024 – 08.31 – Arriveranno dalla regione, da alcune città italiane e in rappresentanza della cultura cinese. C’è un Carnevale quasi inedito che vuole tornare in piazza e si chiama “Re Carnival” manifestazione sottotitolata “Carnevali senza frontiere a Trieste”, evento in programma sabato 18 maggio promosso dall’Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste e realizzato dalla sigla veneziana “Wavents”.
Edizione definita numero 1, la stagione effettiva dopo le prove generali della puntata zero dello scorso anno. “ Re Carnival” riprende il concetto classico del Carnevale e prova a estenderlo in salsa primaverile alleandosi con delegazioni italiane ed estere chiamate a nutrire intrattenimento lungo una mappa cittadina che si articolerà da Campo Marzio, lungo le Rive e con approdo in Piazza Unità.
Qualche numero. Saranno 24 i carri allegorici attesi sabato, circa un migliaio i figuranti in lizza dalle 16.30 sino allo show finale che aprirà i battenti in Piazza Unità dalle 20.30 e che regalerà lo spettacolo “Ad Astra”, vetrina multicolore disegnata da acrobati, effetti, fuochi e danze.
La provincia e dintorni ha aderito naturalmente con la tradizione di Muggia ma coinvolge al seguito Opicina, Monfalcone, Medeazza, Pelagio e altre sedi, mentre dalla regione le cifre carnescialesche parlano di Savogna, San Stino di Livenza, Staranzano e Romans d’Isonzo.
A conferire un tocco nobile ecco il Gruppo Fantasia del Carnevale di Venezia mentre le maschere internazionali parleranno sloveno e croato ma soprattutto anche francese, grazie al gruppo “Planet Vapeur” proveniente da Nizza artefice di una speciale parata targata “Aquatica”, basata su mimi, attori, trampolieri e scenari ispirati ad abissi e fondali marini.
Il tocco esotico? Lo serve la Cina, non proprio con un classico Carnevale ma con un affresco popolare del Capodanno e con una rappresentazione ideata in occasione del 700° anniversario della morte di Marco Polo, tema affidato ai colori dell’Istituto Nuove Vie della Seta e della Weisong School di Pordenone.
La manifestazione prova in qualche modo a collocarsi nel giro eccellente del Carnevale nazionale ed estero, mirando a picchi turistici (nel tempo si intende) e prendendo in prestito modelli consolidati come Viareggio e magari la stessa Venezia, logistica permettendo.
A proposito. Sabato 18 maggio le Rive (carreggiata lato mare) verranno chiuse dalle 12 e dalle 16 in entrambe le direzioni da via Milano a via Ottaviano Augusto. Come accennato, alle 16.30 partirà la sfilata con limitazioni della viabilità; un tratto nei pressi di Piazza Unità (Mercato Vecchio – Piazza Tommaseo) rimarrà chiuso dalle 20.30 alle 21.30 circa.
La manifestazione è stata presentata al Museo di Arte Orientale alla presenza dell’assessore Giorgio Rossi, di Massimo Andreoli, anima organizzativa di Wavents e di Guerrino Lanci, Presidente Federalberghi Trieste.
[f.c]


