01.10.2018 – 10.41 – Chiude NatureTECH, la settima edizione di Trieste Next 2018, il Festival della Ricerca Scientifica che consolida il suo successo con un’edizione da tutto esaurito e con un grande coinvolgimento da parte del pubblico, composto anche quest’anno da moltissimi giovani provenienti da tutta Italia, venuti a dialogare con i grandi scienziati e con le imprese presenti.
La nostra città, sede dei più importanti centri di ricerca internazionali, ha raccolto per l’occasione migliaia di visitatori, che hanno partecipato con entusiasmo e coinvolgimento alle tre giornate dedicate alla scienza, affollando le quaranta conferenze, tutte sold out, con ospiti scelti fra i ricercatori di punta dell’avanguardia scientifica nel panorama nazionale e internazionale ed imprenditori di aziende leader nel settore della farmaceutica e dell’intelligenza artificiale.
NatureTECH dimostra il suo successo inoltre, anche per l’ampio seguito che hanno avuto gli appuntamenti online trasmessi in diretta streaming e per il grande coinvolgimento attivo del pubblico, che ha arricchito gli incontri con domande ed interventi.
Al centro del dibattito ci sono stati i temi che hanno fatto da sfondo a questa edizione, cioè il ruolo delle biotecnologie ed il rapporto tra ciò che è reputato naturale e ciò che viene invece considerato artificiale, spaziando quindi su argomenti che vanno dalla robotica, all’intelligenza artificiale, alla medicina personalizzata, arrivando a trattare anche tematiche come la bioetica e l’informazione scientifica.
Fra gli appuntamenti di maggior successo vi è stata la conferenza organizzata dall’Università di Trieste con Maria Chiara Carrozza, ingegnere cibernetico, che ha parlato del ruolo dei robot nella nostra società e di come essi siano già entrati e sempre di più entreranno nel mondo del lavoro, precisando che è proprio l’Italia, uno dei più grandi esportatori di queste macchine.
Notevole è stata anche la partecipazione all’incontro organizzato dall’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology ICGEB, con Elena Cattaneo, esperta internazionale di cellule staminali, che ha sottolineato la criticità del ruolo dei media all’interno della società, in particolare per quanto riguarda l’informazione scientifica.
Tutto esaurito anche per il ciclo di incontri proposti da AIRC, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e per gli incontri organizzati dallo European Research Council (ERC) e grandissima è stata l’affluenza anche alla “cittadella della scienza” presente in piazza nelle giornate di venerdì e domenica, con una mattinata tutta dedicata alle scuole.
Nei gazebo il pubblico ha inoltre partecipato a numerosi laboratori, miniconferenze e altre attività proposti dagli enti del protocollo Trieste Città della Conoscenza, supportati dall’attività di centinaia di giovani studenti volontari che hanno dato un grande contributo a questa edizione di Trieste Next.
Si conclude quindi con un grande successo, il Festival della Ricerca Scientifica di quest’anno che, nonostante l’inconveniente causato dalla Bora molto intensa in alcune giornate, ha richiamato a sé moltissimi visitatori, riconfermando il legame indissolubile tra Trieste e la scienza.









