28.05.2024 – 13:00 – Il Sole 24 Ore ha presentato i risultati della consueta indagine sulla qualità della vita di bambini, ragazzi e anziani per l’anno 2024, condotta sulla base di 12 indicatori che misurano servizi, opportunità e condizioni di vita. Il risultato per i capoluoghi del Friuli Venezia Giulia è sorprendente, in particolare per quanto riguarda l’analisi del benessere atteso per i cittadini “più giovani”, quelli di età inferiore ai 10 anni. Se Sondrio è la provincia dove i bambini vivono meglio, Trieste si guadagna il terzo posto in classifica, seguita da Gorizia al quarto e Udine in quinta posizione. La stessa provincia di Gorizia è invece in testa nella graduatoria della qualità di vita per i giovani, cioè per la fascia di età che va dai 18 ai 35 anni, che vede Trieste in undicesima posizione.
Tra i vari indicatori presi in esame – 12 parametri statistici, forniti da fonti certificate tra cui Istat, Infocamere, Iqvia, Siae, ministero dell’Interno – Trieste si colloca al primo posto a livello nazionale per “spesa sociale per famiglie e minori”, ottiene ottimi valori per quanto riguarda accesso a pediatri e ad attività sportive, mentre l’indagine registra una povertà di spazi abitativi e di aree verdi attrezzate dedicate ai minori. Negativi anche i dati sul numero di delitti denunciati a danno di minori, secondo cui Trieste gravita nelle zone basse della graduatoria, al 98esimo posto.
Gli indicatori analizzati per la qualità della vita attesa per i giovani (18-35 anni) per la provincia di Trieste registrano una curiosa contraddizione. Trieste è al secondo posto in Italia per la percentuale di laureati nella popolazione 25-39 anni eppure si posiziona come fanalino di coda nella conta degli amministratori comunali under 40. Sono positivi anche i risultati in termini di disoccupazione giovanile e di accesso ai servizi.
Il capitolo sulla qualità della vita degli anziani infine vede Trieste al 15esimo posto a livello nazionale. Anche in questo caso la situazione dei vari indicatori presi in esame è disomogenea: si va da un’alta disponibilità di posti letto nelle RSA, parametro che colloca la provincia nelle prime posizioni in Italia, ad un eccellente eccesso ai servizi sanitari (geriatri e infermieri) e alla partecipazione civile, mentre Trieste è persino ultima in classifica nel numero di persone sole in rapporto alla popolazione. È possibile consultare l’indagine completa nel sito del Sole 24 ore.


