21.04.2024 – 09:40 – “Sempre più italiani scelgono di andare in vacanza in Croazia”. Ad affermarlo è Adriana Bajic, addetta stampa dell’Ente Nazionale croato per il turismo: “L’Italia rappresenta un mercato fondamentale, con una presenza consolidata in diverse regioni croate, tra cui l’Istria, il Quarnaro, la Dalmazia e Zagabria. Nonostante le sfide legate alla pandemia, che hanno bloccato il turismo per più di un anno, i numeri, oggi, crescono, con sempre più giovani generazioni che si avventurano lungo la costa croata durante i mesi estivi.” Un’esponenziale crescita che ha visto come protagoniste anche mete meno famose tra cui la regione di Šibenik-Knin, a 340 Km da Trieste, una delle più antiche della Croazia, posizionata strategicamente, si trova lungo la costa adriatica. Solo in questa regione sono stati registrati 20.566 arrivi e 103.297 pernottamenti, confermando il ruolo chiave dell’Italia nel panorama turistico croato”. Aggiunge Bajic: “Dando uno sguardo più ampio, nel 2023, l’Italia ha contribuito in modo significativo al successo complessivo di tutto il turismo del paese, registrando 981.442 arrivi (pari a un aumento del 5%) e 4,2 milioni di pernottamenti (+ 1%), rispetto all’anno precedente.” Un trend positivo, che secondo Bajic “è supportato dalle caratteristiche uniche che rendono la Croazia una meta irresistibile: mare cristallino e un’aria di alta qualità”.
Guardando ai mercati, lo scorso anno il maggior numero di pernottamenti sono stati effettuati da ospiti provenienti dai mercati di Germania (23,6 milioni di pernottamenti), Slovenia (10,6 milioni di pernottamenti), Austria (8,4 milioni di pernottamenti), Polonia (6,7 milioni di pernottamenti), Repubblica Ceca (5,5 milioni di pernottamenti), Italia (4,2 milioni di pernottamenti), Regno Unito (3,7 milioni di pernottamenti), Ungheria (3,6 milioni di pernottamenti), Slovacchia (3,3 milioni di pernottamenti) e Paesi Bassi ( 3,1 milioni di pernottamenti). Per quanto riguarda le destinazioni, nel 2023 il maggior numero di pernottamenti è stato registrato a Rovigno, Dubrovnik, Parenzo, Spalato e Umago. Šibenik invece, regione ancora non così conosciuta, nell’ultimo anno ha attirato sempre più italiani. Situata strategicamente, questa antica città croata vanta tesori storici come la maestosa Cattedrale di San Giacomo e la fortezza di San Nicola, entrambi patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Conosciuta come “la città delle pietre“, Šibenik offre anche una vista spettacolare dalla collina del Castello di sant’Anna, un tempo parte delle antiche Mura Veneziane che abbracciavano la città. Ma il viaggio non finisce qui. Da Šibenik, i viaggiatori possono esplorare gemme nascoste come l‘isola di Zlarin, nota come “Isola d’Oro” per la sua bellezza naturale e l’industria del corallo ancora attiva. Qui, è possibile visitare laboratori artigianali e acquistare gioielli fatti a mano, immergendosi completamente nell’autenticità dell’isola. Per un’esperienza ancora più esclusiva, l‘isola privata di Obonjan offre un paradiso del “glamping luxury“, con soli 56 ettari di completa privacy al largo della costa di Šibenik. E se si desidera esplorare oltre l’isola d’Oro, l’isola di Žirje offre una costa ricca di calette e isolotti da scoprire, collegata alla terraferma tramite traghetto. Infine, l’arcipelago delle Isole Kornati, a soli 350 km da Trieste, regala un’esperienza unica grazie alla sua assenza di popolazione permanente e alla mancanza di strutture turistiche tradizionali. Qui, le “case dei pescatori” donano un’accoglienza autentica, consentendo ai visitatori di immergersi completamente nella bellezza incontaminata di queste isole.
Bajic conclude affermando che: “I punti di forza del turismo croato sono un’eccellente posizione geografica, di facile accesso, un’aria di alta qualità, mare pulito. Molto ben posizionata, visibile nel mercato turistico, è riconosciuta come una destinazione dove tutti possono trovare qualcosa da fare, meta per tutto l’anno; è anche ideale per i nomadi digitali, perché, con una rete Internet di alto livello, offre bellezze naturali, valore culturale, clima favorevole e sicurezza, per poter lavorare comodamente da casa.”
[c.v.]


