Proposta la mozione di intitolazione di una via di Trieste al Palombaro Schergat

18.04.2024 – 14:03 – Questa mattina durante una seduta della I Commissione consiliare, il consigliere Ivo Gherbassi ha presentato la mozione di intitolazione di una piazza, di una via o di un giardino della città al Palombaro Sparaco Schergat, una richiesta sostenuta in aula anche dal consigliere Salvatore Porro. Il consigliere ha voluto porre l’accento su una figura che ha segnato la storia con gesta di eroismo durante la Seconda Guerra Mondiale. Schergat, nato il 12 luglio 1920 a Capodistria, nel corso del sua carriera ha guadagnato menzioni onorevoli, tra cui due croci di guerra e una medaglia di bronzo in quanto “volontario nel mezzi d’assalto della Marina”. “Ha partecipato come operatore di riserva al forzamento di una delle più potenti basi navali avversarie. Ha mantenuto contegno, calma e grande coraggio a bordo del Sommergibile che con difficilissima navigazione ostacolata da correnti e dalla caccia avversaria trasportava gli audaci fino a poche centinaia di metri dalle ostruzioni”, così viene narrato nel libro intitolato ‘Capodistria. Un pugno di Medaglie d’oro‘.

Come affermato dal consigliere Gherbassi: “Ritengo che una figura di questo tipo debba essere ricordata dalla cittadinanza e per questo ho presentato, coadiuvato anche dall’Unione degli Istriani e insieme alla collega Canciani questa mozione. Onestà correttezza e patriottismo sono valori che hanno accompagnato la vita della Medaglia d’oro Schergat e che andrebbero tramandati alle generazioni future.’’ In rappresentanza dell’assessore Sandra Savino, l’ingegner Bandelli, il quale ha dichiarato che tale richiesta di intitolazione è già inserita nelle domande da trattare da parte della Commissione toponomastica ed è stata già acquisita dalla segreteria: “È già stata effettuata una prima riunione di insediamento a dicembre 2023 e ne verrà riconvocata un’altra nel corso di questi primi mesi di 2024”. L’iter, spiega l’ingener Bandelli è così composto: le proposte arrivano in segreteria di Commissione, successivamente il Presidente e l’assessore con la delega alla toponomastica, in questo caso, l’assessore Sandra Savino, valutano le priorità e le indicazioni da attuare.

La difficoltà principale, afferma Bandelli, sta più nel fatto di individuare nuove vie da nominare, in quanto la città di Trieste attualmente non ha vie o strade recenti se non nelle zone considerabili di “nuova generazione”, come ad esempio Porto Vivo. Differente è invece la richiesta di intitolare un giardino o una Piazza, poiché l’iter è più complesso e prevede anche il parere e il confronto con l’assessore al verde pubblico.”  L’Opposizione ha sottolineato come, essendo questo un periodo di guerre importanti, sarebbe opportuno tenere in considerazione anche nomi di personalità che si stanno spendendo attualmente a favore della pace nel mondo.La mozione è stata licenziata per l’aula.

Successivamente è stata presentata un’ulteriore mozione da parte del consigliere Barbo, sottoscritta dalla consigliera Richetti, al fine di intitolare un sito a Franco Basaglia, evidenziando l’importanza di coinvolgere istituzioni legate alla sua opera per la chiusura dei manicomi, in onore del centenario. Come proposto da Richetti, si potrebbe intitolare l’intero Ex Ospedale psichiatrico San Giovanni a Franco Basaglia, idea accolta positivamente anche dalla maggioranza.

Inoltre, per il diritto di libertà di stampa, è intervenuto il consigliere Ugo Rossi presentando una mozione riguardante Julian Assange, proponendo la concessione della cittadinanza onoraria e la garanzia di asilo politico in Italia.

Entrambe le due mozioni sono state licenziate.

[c.v.]

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