‘L’ovovia è un progetto insostenibile. È inutile continuare a parlarne’ le dichiarazioni di Russo

10.04.2024 – 07:21 – “Perchè stiamo ancora parlando dell’ipotesi ovovia quando la Soprintendenza speciale per il piano nazionale di ripresa e resilienza del Ministero della cultura ha dichiarato la totale impossibilità di realizzazione del progetto?” Inizia così la conferenza stampa Francesco Russo, Vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, in merito alla realizzazione dell’ovovia a Trieste. Dopo il famoso incontro cruciale tenutosi il 25 ottobre 2023, in cui era stata sollevata l’opportunità di esplorare alternative alla controversa ovovia, la Soprintendenza ABAP aveva avviato un dialogo con l’ing. Giulio Bernetti, responsabile unico del progetto (RUP), per esaminare altre due soluzioni. La prima proposta riguardava lo spostamento della cabinovia dall’asse centrale di Porto Vecchio all’asse periferico, al fine di mitigare l’impatto sull’importante complesso monumentale. La seconda proposta, invece, suggeriva la sostituzione della cabinovia con una linea tramviaria o di trasporto pubblico a terra lungo l’Asse Natura o l’Asse Città Aperta. Tuttavia, la documentazione successivamente inviata dalla Soprintendenza ABAP ha evidenziato come entrambe le proposte presentino delle criticità significative. Come si evince dagli atti, letti oggi dal Vicepresidente Russo:

– l’ipotesi a) viene dichiarata non percorribile per motivi legati a: normativa, sicurezza in fase esecutiva dell’opera, evacuazione dei passeggeri della linea e interferenza sia con l’areale ferroviario che con la viabilità esistente;

– l’ipotesi b) viene dichiarata svantaggiosa sul piano economico e trasportistico (“a causa dell’interscambio”), più impattante (“sotto il profilo dimensionale”) e più rumorosa.

Tutto ciò considerato, e preso atto che con nota prot. n. 26838 del 31/01/2024 il Comune di Trieste ha riferito che, nel frattempo, “è stato formalizzato da parte dell’OE il progetto definitivo dell’opera in argomento” , che “prosegue pertanto l’iter per l’approvazione dell’opera in coerenza con il rispetto delle tempistiche previste dal finanziamento PNRR” e che “si sollecita a tal fine la richiesta di riesame […] confermando la piena disponibilità e impegno a fornire ogni informazione utile, anche attraverso una apposita audizione, tenuto conto delle interlocuzioni in corso”, si chiede al Comune in indirizzo di fornire tempestivi chiarimenti sui motivi per cui non è stata adeguatamente approfondita l’ipotesi di sostituire la tratta della cabinovia lungo l’Asse Natura potenziando la viabilità su terra già esistente, al fine di garantire la tutela dell’ambito monumentale del Porto Vecchio.

Nonostante ciò, dichiara Russo, come si evince, il Comune di Trieste ha comunicato che il progetto definitivo dell’ovovia è stato formalizzato e che l’iter per l’approvazione dell’opera prosegue in conformità ai tempi previsti dal finanziamento del PNRR. “Perchè si continua ad andare avanti con l’ovovia se il Ministero ha detto che non si può fare? È stato detto di no alle stazioni, no ai piloni e no agli ovetti.”

“È stato definito un progetto con insuperabili criticità.” Va inoltre considerato, conclude Russo che tutto ciò doveva già essere fatto nel 2024: “Con le attuali difficoltà emerse, anche nel 2026 sarà difficile realizzarla. Servirebbe una nuova negoziazione. Bisogna prendere atto che non si può fare questo progetto, quanto sono cambiati i costi, i famosi 62 milioni per la realizzazione di cui parla il Comune era la cifra necessaria 3 anni fa, ora le materie prima hanno cambiato costi. Alla luce di questo? Cos’altro c’è da dire?”

[c.v.]

Ultime notizie

Dello stesso autore