Schizzano i prezzi delle uova di Pasqua. L’analisi di mercato 2024

22.03.2024 – 10:35 – Manca sempre meno alla Pasqua, c’è chi come ogni anno si prende in anticipo e ha già organizzato pranzi e cene con famiglia e parenti, e chi ancora oggi deve comprare uova e colombe. A proposito di dolci pasquali, se l’anno scorso abbiamo già assistito a una crescita esponenziale dei costi, cosa ci aspetta quest’anno? Secondo l’analisi condotta da AdnKronos, per le colombe si osserva una sostanziale stabilità dei prezzi rispetto all’anno scorso. Dopo l’impennata registrata nel 2023, ora c’è un assestamento con variazioni minime di pochi centesimi di euro al chilo. Anche se resta confermata una parte di prodotti con un valore sopra la media, arrivando a costare fino a 7 volte di più di quelli più economici. Ben diversa è invece la situazione per le tanto amate, soprattutto dai più piccoli, uova di Pasqua, per le quali è stato registrato un aumento del 7,4% rispetto al 2023 (considerando gli estremi, dai più economici ai meno, si tratta, secondo l’indagine, di una differenza che arriva ad essere, in alcuni casi, anche di 140 euro circa in più al chilo). Questo incremento è dovuto principalmente a ritocchi nei prezzi di alcuni formati presenti nella gamma di diversi marchi.

È interessante notare che, per la maggior parte delle aziende però le differenze di prezzo al chilo non dipendono dal tipo e dalla qualità del cioccolato, ma piuttosto dal formato, dalla sorpresa contenuta e dalle licenze legate all’utilizzo di personaggi dei cartoni animati o delle serie tv…sicuramente curioso considerando che emerge più una scelta basata sul marketing che sulla qualità della materia prima. A rincarare ulteriormente i prezzi, ci sono poi i brand ambassador, che spesso sono gli influencer più noti, i quali sponsorizzando nei propri canali social un marchio, “influenzano” la scelta dei propri seguaci.

Tuttavia, resta da vedere se, come negli anni precedenti, dopo le festività i prezzi di questi prodotti subiranno ulteriori ribassi per via della scadenza ridotta e della necessità della grande distribuzione di svuotare gli scaffali.

(Fonte: Analisi di mercato su colombe e uova di Pasqua, basata su dati di 20 negozi tradizionali, 5 shop online e circa 1.000 utenti della piattaforma ACmakers).

[c.v.]

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