Fuoricampo, storie di sport. Il viaggio di Riccardo Rizzi, il “navigatore solitario” della Boxe

30.03.2024 – 07.23 – La madre Elena è stata una velista di caratura mondiale, il padre Paolo un navigatore d’altri tempi. Da simile genetica Riccardo Rizzi non poteva che ereditare il culto del viaggio, il respiro della esplorazione continua, tra lidi e approdi lontano soprattutto dall’Italia. La strada era segnata ma il mezzo andava inventato. Si, perché Riccardo, triestino classe 1999, ha preferito il ring al mare, i guantoni alla vela, facendo del pugilato la sua avventura di vita. Un viaggio iniziato con i tecnici Gianni Degrassi e Claudio Romano e sfociato in una sessantina incontri da dilettante, alimentato ora da professionista giostrando nella categoria Superwelter, dove vanta con un ruolino di marcia che parla di 6 matches e tutti vinti, di cui 2 prima del limite.

Dicevamo della trama del viaggio tramandata dai genitori. Riccardo la apprende ben presto, trascinato dalle imprese di una madre che vince anche un mondiale e di un padre che emula Ulisse solcando oltre 200.000 miglia in carriera. Lui in qualche modo farà altrettanto, coniugando la passione per la boxe con il desiderio, anzi no, con la assoluta necessità di girovagare, e non a vuoto. Detto e fatto. A 16 anni, qui accompagnato da papà Paolo, lo troviamo negli States, a sudare alla Gleason’s Gym, palestra di boxe nel cuore di Brooklyn.
Qualche anno più tardi l’avventura invece è in solitaria. Riccardo Rizzi si diploma all’Istituto “Carli”, lavora poi qualche mese da commesso in un supermarket e racimola quel che basta per biglietti e soggiorno direzione prima Los Angeles, nella palestra Wild Card diretta da Freddie Roach (uno che in carriera ha allenato un certo Manny Paquaio, campione del mondo in otto diverse categorie) e poi a Las Vegas, al City Boxing Club di Armin Van Dam.

Riccardo non pratica solo pugilato, apprende la lingua, entra in contatto con culture, persone, realtà. L’avventura insomma è servita: “E’ vero, l’influenza dei miei genitori è stata determinante per l’amore per il viaggio – racconta il pugile triestino – un sentimento che si concilia anche con la boxe, dove cerco quel senso di scoperta e adattamento, tra luoghi e stili. Le radici sono altrettanto importanti – aggiunge – con Trieste ho ad esempio mantenuto un forte legame, anche sportivo essendo tesserato per l’Audace, ma ciò che conta ora è essere libero di esplorare e conoscere cose sempre nuove. Non solo nel pugilato”.

Riccardo, infatti, non si è fermato. Tra un match ed un nuovo timbro sul passaporto, ha trovato il modo di laurearsi in Scienze Motorie, tramutando il traguardo in una sorta di “piano B” se la nobile arte dovesse metterlo alle corde.
Poi uno scalo nuovo. Questa volta è Dubai, sua attuale residenza e dove trascorre tra le 12 e 15 ore quotidiane alla Vic Sport Complex, la palestra dove allena e si allena, dando ancora mire e materia ai suoi propositi di pugile professionista: “A Dubai, almeno per quanto riguarda il sociale, c’è molta promiscuità di tutte le culture e popoli – racconta Riccardo Rizzi – Si possono vivere allo stesso tempo realtà di estrema ricchezza o di estrema povertà. È sicuramente una grande scuola di Vita! Dubai è una città in forte espansione e la vedo sotto tanti punti di vista come “il Futuro”.

Già, il futuro. Forse altri lidi, di certo ancora la boxe, sicuramente nuove esperienze in campo sociale: “Punto a impegni che mi portino ad un match per un titolo – afferma Rizzi – Per il momento mi concentro passo dopo passo nel prendere la decisione che ritengo più adeguata rispetto alla situazione che sto vivendo. Molte volte, infatti, il risultato finale è fuori dal nostro controllo ed è un insieme di coincidenze e combinazioni quasi “magiche”.

Il viaggio insomma continua, anche perché a sorreggere il piano di vita di Riccardo Rizzi ci sono non solo gli insegnamenti dei genitori ma anche il monito perenne dello scrittore statunitense John Augustus Shedd: “Certo, una nave in porto è al sicuro, ma le navi non sono fatte per questo…”.

[f.c]

Ultime notizie

Dello stesso autore