28.03.2024 – 15.12 – Proviene da Trieste il nuovo Direttore Generale dell’Orchestra Sinfonica di Milano. Il Consiglio di Amministrazione dell’omonima Fondazione ha infatti deliberato, lo scorso mercoledì 27 marzo 2024, l’elezione del dott. Antonio Tasca. Un nome familiare ai triestini: Tasca infatti è stato per anni Responsabile dell’Area Artistica e infine Direttore generale della Fondazione Teatro Lirico G. Verdi di Trieste. Un esito non scontato, al termine di una selezione difficile: 478 candidature, sottoposte ad una lunga analisi dal Comitato Nomine comprendente l’Ufficio di Presidenza e tre esperti del settore lavorativo, ovvero Daniela Bollino di Key2people, Umberto Bussolati Dell’Orto di Eric Salmon & Partners e Mario Vanni di Spencer Stuart.
Ambra Redaelli, Presidente della Fondazione, ha definito la nomina di Tasca l’ultimo tassello di alto profilo che completa “un organigramma costituito da personalità altamente competenti nei rispettivi ambiti”. Si ricorda, a questo proposito, la recente nomina del nuovo Direttore Musicale, il maestro Emmanuel Tjeknavorian, in carica dalla Stagione 2024/2025.
Classe 1964, Antonio Tasca ha maturato negli anni una ricca carriera nell’ambito della managerialità delle istituzioni artistico-musicali: Assistente al Direttore Musicale per la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, Responsabile dell’Area Artistica per il Teatro Carlo Felice di Genova e infine Responsabile dell’Area Artistica e Direttore Generale della Fondazione Teatro Lirico G. Verdi.
“Quando sono giunto il Teatro Verdi era stato commissariato, la struttura attraversava una fase molto difficile” spiega Tasca “Tuttavia grazie allo sforzi dei Sovrintendenti che hanno tenuto la barra dritta e all’impegno e il sacrificio di tutti, specie dei lavoratori, il Teatro ora è sano, ha fondamenta solide”.
Naturalmente il passaggio da Trieste a Milano comporta “un cambio di ruolo, a un livello superiore”. Milano “è maggiormente orientata a livello internazionale verso il nord Europa” mentre “Trieste, a livello musicale, è mitteleuropea“. Però, al di là delle ovvie dimensioni, le due città sono accomunate dall’identico spirito internazionale, aperto alle novità. “Cultura musicale e museale”, ricorda Tasca, accennando ai tanti musei triestini e, nel caso di Milano, alla Pinacoteca di Brera.
[z.s.]


