Giornate FAI di Primavera. Apertura eccezionale delle due sedi dell’Osservatorio Astronomico di Trieste

19.03.2024 – 08.30 – Con l’arrivo della primavera ritornano anche le Giornate FAI dedicate alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
Sabato 23 e domenica 24 marzo, infatti, oltre 350 delegazioni in più di 400 città italiane vedranno partire la sua trentaduesima edizione: “un momento di festa che apre luoghi di difficile accesso o chiusi al pubblico per farli conoscere ed apprezzare“. Ha aperto, così, la conferenza stampa all’Antico Caffè San Marco, Tiziana Sandrinelli, Presidente Fai Regione Fvg, in occasione della presentazione delle Giornate FAI triestine che, accanto ai valori architettonici e paesaggistici del territorio, affiancheranno il fascino della scienza.
Insieme alla visita alla Specola Margherita Hack dell’Osservatorio di Basovizza (per gli iscritti FAI – tutto esaurito), apriranno, infatti, le porte – in via eccezionale – le due sedi cittadine dell’Osservatorio Astronomico di Trieste nel Castello Basevi e in Villa Bazzoni (23 e 24 marzo, h 10-18 – ultima visita alle h 17).

“Dal Castello Basevi, sede dell’osservatorio astronomico – racconta Marina Mai, professoressa che ha istruito i ciceroni – ci sposteremo verso Villa Bazzoni: piccolo gioiello neoclassico appartenuta a imprenditori commercianti dell’Ottocento, rimasta privata fino a poco tempo fa.” A più di 40 Apprendisti Ciceroni delle scuole “Liceo Francesco Petrarca”, “Istituto L. da Vinci, G.R. Carli e S. de Sandrinelli” e ITS Ziga Zois (per le visite in lingua slovena) è affidato, infatti, l’arduo compito di accompagnare i visitatori durante gli itinerari di scoperta. “I racconti dei volontari e dei ciceroni – continua Sandrinelli – sono un valore aggiunto in queste giornate”.

“È un onore essere stati coinvolti nelle Giornate FAI; consapevoli che lavoriamo in un ente pubblico con una storia centenaria, che risale al 1753”, riferisce Giulia Iafrate, responsabile della divulgazione e della didattica dell’Osservatorio Astronomico di Trieste. Coinvolta nelle due giornate anche la Delegazione Fai Fvg, impegnata nell’accoglienza dei visitatori nella sede centrale dell’Università degli Studi di Trieste e nella pinacoteca del Rettorato: “il preludio di una serie di aperture”, ricorda Giuliano Merola, Presidente Delegazione Fai Fvg, che continueranno periodicamente fino ad ottobre, un sabato al mese, per visitare spazi dalla forte carica artistica e impreziositi dalla mostra “I miei pùpoli: Gaetano Kanizsca scienziato e artista” e #SBLAD – Shine Bright Like a Diamon, residenza artistica di pittori contemporanei promossa per il centenario dell’università. “Le Giornate del FAI – conclude Roberto Di Lenarda, Rettore dell’Università degli Studi di Trieste – sposano una sfida del nostro Ateneo, polo d’eccellenza riconosciuto: portare l’università alla città e la città all’università.”

[m.p]

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