Bollette alle stelle, Federconsumatori FVG contro Enel Energia

06.03.2024 – 16:00 – Negli ultimi mesi gli sportelli di Federconsumatori FVG sono stati presi d’assalto da clienti di Enel Energia che si sono visti recapitare fatture con prezzi esorbitanti, che in alcuni casi hanno raggiunto un importo di 2,43 euro al metro cubo per la fornitura di gas. Un incremento improvviso e quasi sempre imprevisto, scattato nel momento in cui dovevano essere rinnovati contratti in scadenza, e che potrebbe costare una causa all’azienda. Secondo quanto fa sapere Federconsumatori, il rinnovo, che Enel afferma di aver comunicato agli utenti, veniva attuato con prezzi della materia prima estremamente più elevati rispetto ai valori di mercato, sia per contratti a prezzo fisso che ad andamento variabile. L’anomalia è stata osservata dallo sportello energia del FVG ma non solo, e alle richieste di chiarimento Enel Energia ha innalzato un muro.

“Le prime segnalazioni ci sono arrivate all’inizio dell’anno” spiega Letizia D’Aronco, Consulente legale di Federconsumatori Udine. “Dopo una prima fase di reclamo, ignorata dall’azienda, che afferma di aver inoltrato le comunicazioni ai clienti rispettando le norme, abbiamo attivato le procedure di conciliazione e anche in quella sede Enel sta opponendo una chiusura totale. Visto che Enel non lascia margini di trattativa, stiamo lavorando sia con l’autorità garante per cercare di segnalare la condotta del trader, sia intentando una causa davanti al Giudice di Pace, ma ovviamente i tempi non sono ridotti”. Le segnalazioni non arrivano solo dal Friuli Venezia Giulia ma da tutta Italia e non sono poche, nel qual caso si sarebbe potuto trattare di una problematica al vettore postale o email poiché la normativa non impone l’obbligo di tracciamento con raccomandata o PEC. “Il 13 marzo è in programma un incontro con il responsabile nazionale del settore energia per provare ad aprire una trattativa con Enel”. È dunque probabile che alla causa, per ora sostenuta da Federconsumatori FVG insieme alle omologhe di Lombardia e Sardegna, si aggiungano altre regioni.

Anche se il caso è scoppiato solo nelle ultime settimane, pare che il problema sia nato ben prima dell’inverno ma che i consumatori se ne siano accorti solo in coincidenza dell’aumento dei consumi nei mesi freddi. “Bisogna anche capire quanti utenti siano consapevoli della modifica dei contratti, che sono iniziati già nella scorsa primavera” prosegue D’Aronco. “Nei periodi estivi gli utenti non se ne sono resi conto: tutto è emerso in inverno, con fatture che raggiungono i 2000 euro. Nelle bollette gas di Enel Energia siamo arrivati a un’applicazione anche di 2,50 euro al metro cubo, su luce di 0,40 al kWh, quando i dati del mercato all’ingrosso si attestano rispettivamente intorno agli 0,40 e 0,10 euro”.

In FVG il fenomeno interessa principalmente la provincia di Udine, dove Enel è il fornitore maggiore e gestisce il mercato di tutela, ma ci sono stati casi anche nella zona di Trieste, dove l’azienda opera soprattutto nel mercato libero. Lo testimonia Angelo D’Adamo, Presidente di Federconsumatori FVG: “Faccio un esempio per chiarire la situazione: ho ricevuto una segnalazione in cui per 270 metri cubi di consumo di gas nell’inverno tra 2023 e 2024, Enel Energia ha fatturato come materia prima 446 euro; 1,65 euro al metro cubo, tolte le altre voci che sono uguali per tutti. È un’esagerazione”. I valori di mercato, indicativi ma applicati dal servizio di tutela nello stesso periodo, sono sempre stati inferiori ai 0,50 centesimi al mc a partire da marzo 2023 e, nel periodo cui si riferisce la bolletta, il prezzo di ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) era di 0,33 euro al metro cubo. “Chiaramente nel mercato libero l’azienda può fare delle scelte proprie, ma occorre trasparenza. Enel ha affermato di aver sottoposto ai clienti le comunicazioni delle rinnovate condizioni contrattuali, ma molti di essi sono sicuri di non averle ricevute. Qualcuno ha reclamato a Enel e l’azienda ha risposto proponendo nuove tariffe più convenienti, ma pretende comunque il pagamento delle fatture già inviate”.

Secondo D’Adamo, il problema è che la transizione tra mercato dell’energia tutelato e libero è “una giungla” in cui è difficile orientarsi e si teme che, dopo l’esplosione del fenomeno aumenti sulle bollette del gas negli ultimi mesi, anche con la scadenza del mercato tutelato per la luce, prevista per giugno, si ripresenti il problema. “Purtroppo si tratta di temi complessi in cui c’è spesso scarsa consapevolezza anche da parte dei clienti stessi. L’obiettivo della causa di Federconsumatori FVG contro Enel – conclude D’Adamo – è ottenere un risarcimento e una condanna per il comportamento di Enel e ristabilire condizioni di correttezza e chiarezza di mercato. Si è procurato un danno e il danno va riparato. Inoltre devono essere ristabilite condizioni trasparenti sulle pratiche commerciali”.

(p.l.)

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