Figli delle stelle, Tamaro ‘Assoluzione Meran dimostra che giustizia non funziona’

27.02.2024 – 18.13 – “Dopo il responso della Cassazione sul caso Meran è evidente che il sistema Giustizia è da rivedere. Un pensiero questo, da noi espresso già nell’immediatezza dei fatti, consapevoli del fatto che un giudizio come questo sarebbe potuto arrivare con l’attuale sistema giudiziario. Le immagini parlano chiaro, l’omicida di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego ha agito con freddezza, lucidità e determinazione. Il verdetto per il pluriomicida dei poliziotti è: “assolto”. C’è qualcosa che non va nella Giustizia, è evidente. Ciò non accade solamente in un caso gravissimo come questo, dove sono morte due giovani persone, due poliziotti, purtroppo succede quotidianamente anche per altri reati che costituiscono un problema serio per la società e creano preoccupazione per la gente per bene che chiede a diritto di poter vivere con serenità e sicurezza la vita. Violenze, furti, rapine, risse, stalking, bullismo, truffe e molti altri reati troppo spesso trovano nelle vittime gli unici a pagare il conto. La sensazione più diffusa, acclarata e frustrante è che questa Giustizia sempre più “giustifica” gli autori di tali reati, piuttosto che tutelarne le vittime”. Così Lorenzo Tamaro – Segretario Provinciale SAP.

“È evidente che una sentenza come questa del caso Meran (come molte altre ancora) non è compresa né da chi deve garantire la sicurezza, né tantomeno dalla brava gente. Gli operatori di Polizia si confrontano con situazioni simili a quella di Trieste del 4 ottobre 2019 ogni giorno; situazioni di assoluta tranquillità che in un attimo possono degenerare e tramutarsi in tragedie. C’è consapevolezza da parte dei poliziotti di quali siano i rischi a cui si può andare incontro con la nostra professione. Una consapevolezza che però non diventa paura di rimanere feriti o essere uccisi, ma il fatto che la mancanza di effettività della pena svilisca il lavoro fatto. È un messaggio molto pericoloso quello di giustificare sempre tutto e non presentare un “conto” a chi commette reati. Un messaggio fuorviante che spesso porta a degenerazioni anche in altri ambiti, come ad esempio le piazze, dove violenti, che spesso manifestano senza alcuna autorizzazione e quindi in totale illegalità, si sentono liberi ed autorizzati ad aggredire verbalmente e fisicamente le forze di Polizia, poi messe alla gogna, con la colpevole compiacenza di chi per fini prettamente politici e strumentali coccola e difende chi ha violato le regole dell’ordine pubblico. C’è bisogno di più chiarezza anche da parte delle istituzioni. Bisogna saper distinguere chi sta dalla parte della legalità e chi no, attribuendo le giuste responsabilità”.

[Comunicato stampa Lorenzo Tamaro – Segretario Provinciale SAP]

b.b

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