16.02.2024 – 07.01 – Il turismo dalla Germania, a differenza di mete predilette quali la Croazia, non ha particolari preferenze nei confronti del Friuli Venezia Giulia a confronto con altre regioni; ne apprezza certamente, come gli austriaci, la possibilità di avere un accesso al mare a breve distanza, nell’ambito del turismo balneare. È un quadro sfumato quello emerso durante la tre giorni in corso alla prestigiosa fiera Free 2024 (Travel and Leisure Fair), appuntamento a Monaco di Baviera immancabile per gli operatori europei e per il pubblico generalista. Il FVG si è presentato in forze, con uno stand di PromoturismoFvg e 13 operatori turistici del territorio.
Incontri col pubblico, con le aziende, con i gruppi interessati si sono succeduti, con una speciale enfasi sui vini autoctoni.
Ma cosa piace ai tedeschi del FVG? Essenzialmente il turismo germanico che si avvale massicciamente – a differenza di quello mediterraneo – di intermediari per la prenotazione di hotel e ristoranti si concentra su tre macro aree.
Il primo caso è quello della cultura; siti UNESCO (il FVG ne ha ben 5), i piccoli borghi friulani e le città d’arte, da Aquileia a Trieste.
La seconda macro area è l’enogastronomia; gli operatori triestini e friulani raccontano che i tedeschi apprezzano la mescolanza di cucina italiana e nordica, con richiami e ammiccamenti culinari. Molto apprezzato anche il vino, specie considerando l’agguerrita concorrenza.
La terza macro area infine è quella dell’outdoor; però i tedeschi in FVG prediligono esperienze tranquille; bicicletta, passeggiate ‘dolci’, un po’ di trekking in Carso o in montagna.
Nella cornice della fiera l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini ha incontrato ieri il sottosegretario all’Economia, allo sviluppo regionale e all’energia del Land della Baviera Tobias Gotthard.
In quest’ambito, spostandosi dal turismo all’economia FVG nel suo complesso, si è discusso di filiera dell’idrogeno e investimenti per le industrie tanto bavaresi, quanto friulane e giuliane: “Proprio in virtù di questo forte legame – ha commentato Bini – è stato avviato il dialogo per riprendere la collaborazione tra cluster regionale della metalmeccanica Comet e il corrispettivo bavarese, interrotta a causa della pandemia, per la formazione del personale altamente specializzato e per sviluppare reciproche occasioni di business e internazionalizzazione delle imprese”.
[z.s.]


