Antonio Sofianopulo e Franco Ule, sorprendenti contrasti espressivi al museo Carà di Muggia

ARTE Fino al 17 giugno è visitabile la mostra dei due pittori triestini

8.6.2012 | 10.27 – Prosegue l’attività del museo Ugo Carà di Muggia dedicata all’arte contemporanea con la mostra di Antonio Sofianopulo e Franco Ule. Accomunati dagli esordi durante gli anni Ottanta e legati da una forte amicizia, i due artisti triestini espongono nelle sale museali i loro lavori più recenti creando un percorso caratterizzato da un forte contrasto espressivo dove l’intensa aggressività di uno si confronta con l’onirica leggerezza dell’altro.

Ule propone infatti una lunga serie di immagini dipinte su carta in cui prevale un espressionismo violento dal segno deciso. Il colore nero, ingombrante e potente, distorce la figura umana trasformandola in entità primitiva, quasi infantile, e caricandola di una forza emotiva che certamente non passa inosservata allo spettatore che si ritroverà turbato nel respirare tutta la pesantezza del malessere contemporaneo denunciato dall’artista.

In modo quasi ironico si pongono in antitesi le opere di Sofianopulo che ritraggono paesaggi in cui quiete e silenzio governano. La natura fa da protagonista e, con tratti raffinati e minuziosi, racconta il sogno e la fiaba attraverso la precisione del pennello che oltrepassa i limiti del reale per creare visioni simboliche dal sapore metafisico. 

L’allestimento infine, lineare e semplice, evidenzia i diversi esiti del mezzo pittorico che, condiviso da entrambi, si rivela essere, nelle sue diverse coniugazioni, un sistema espressivo libero e versatile e riesce a coniugare i linguaggi di due artisti apparentemente molto diversi tra loro.

La mostra, curata dall’associazione Juliet in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia, si inserisce nel programma Pracc (Progetto Arte Contemporanea Museo Carà) e sarà visitabile fino al 17 giugno.

Caterina Skerl

 

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