13.02.2024 – 14:00 – Si è conclusa con la sentenza 15/2024 della Corte Costituzionale la disputa sugli aiuti affitti per i cittadini stranieri, apertasi con la legge regionale del Friuli Venezia Giulia del 19 febbraio 2016, n.1 (Riforma organica delle politiche abitative e riordino delle Ater) che imponeva ai cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea l’esibizione di documenti aggiuntivi attestanti l’assenza di proprietà di alloggi nei paesi di origine e di provenienza per accedere ai contributi. Come spiega la sentenza della Corte, depositata il 12 febbraio 2024, i ricorrenti dinanzi al Tribunale di Udine lamentavano che fosse stata loro negata l’erogazione del contributo per gli affitti in ragione della mancata produzione della documentazione attestante che tutti i componenti del nucleo familiare non sono proprietari di altri alloggi nel Paese di origine e di provenienza. Di qui la richiesta di sollevare la questione di legittimità costituzionale dell’art. 29 della legge regionale citata proprio nella parte in cui esigeva l’assenza di proprietà in Italia o all’estero per accedere al beneficio degli aiuti affitti.
Già negli anni passati diversi tribunali si erano espressi con sentenze che andavano in direzione contraria rispetto alla Legge regionale del 2016, infatti nel 2022 la Regione FVG era stata costretta a modificare il Regolamento Regionale per il sostegno al contributo economico degli affitti, in seguito a un’ordinanza del 2 marzo 2021 del Giudice del Lavoro del Tribunale di Udine. La Regione FVG aveva tuttavia impugnato le sentenze contrarie in appello e in Corte di Cassazione, che ora ha messo un punto definitivo sulla disputa.
Come spiega l’Avvocato Alberto Guariso dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione, la questione sostanziale è che la Regione FVG ha mantenuto la Legge che prevedeva il requisito della assenza di proprietà immobiliari nel paese di origine e provenienza, una cosa presente in altre regioni per l’accesso alle graduatorie delle case popolari, ma solo in Friuli per l’assegno di sostegno all’affitto. La Regione FVG pretendeva che questi documenti che provano l’assenza di proprietà fossero richiesti solo ai cittadini stranieri e, ad esempio, non a cittadini italiani proprietari di immobili all’estero. Era scontato che la Corte, che già si era espressa analogamente per un’identica legge della Regione Abruzzo del 2021, dichiarasse incostituzionale l’imposizione di esibire documenti aggiuntivi solo per gli stranieri. Nonostante ciò, – prosegue l’Avvocato Guariso – la Regione FVG ha continuato a impugnare le sentenze sfavorevoli, finché un giudice ha sollevato la questione di costituzionalità, portando la disputa davanti alla Corte, che ha ribadito quanto sancito in passato. A questo punto non cambia molto, perché la Regione aveva già modificato i regolamenti alcuni mesi fa, ma la legge automaticamente decade, per cui i documenti aggiuntivi non potranno più essere richiesti. “Sarebbe interessante – chiude l’Avvocato – che qualcuno in Consiglio Regionale sollevasse il tema delle spese sostenute dalla Regione FVG fino ad oggi per portare avanti questa disputa”.
(p.l.)


