29.02.2024 . 07.30 – Oggi è il 29 febbraio 2024, giorno che come noto caratterizza gli anni bisestili. Per le persone nate in questa data, un occasione per celebrare il proprio compleanno proprio nel giorno della loro nascita, piuttosto che il 1º marzo, come accade negli anni normali. Ma dove e quando nasce l’anno bisestile e perché si aggiunge un giorno extra ogni quattro anni? A coniarlo, in un certo senso, furono i Romani, infatti già a loro non era sfuggito che con l’accavallarsi di un anno dietro l’altro si stava sommando un certo ritardo. Per questo già a quell’epoca si aggiungeva un giorno in più dopo febbraio, definendolo “sexto die ante Calendas Martias”, ovvero sesto giorno prima delle Calende di marzo: tale giorno venne poi chiamato “bis sexto die”, espressione dalla quale ha preso il nome di “anno bisestile”. Secondo il calendario gregoriano, infatti, un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, con l’eccezione degli anni secolari (quelli divisibili per 100) che non lo sono invece per 400.
A suffragare quella che in epoca romana era solo un’impressione, seppur avvalorata dai fatti, intervennne la scienza. La Terra impiega esattamente 365 giorni, 5 ore e 48 minuti a completare un giro intorno al sole, ma “normalmente” il nostro anno conta solo 365 giorni. Quindi se un anno è il tempo che il nostro pianeta impiega per compiere un giro intorno alla nostra stella, al quarto accumuliamo un ritardo di circa 24 ore, ovvero un giorno. L’introduzione dell’anno bisestile si ebbe nel 1582, quando il 4 ottobre la gente si coricò la sera per alzarsi il giorno dopo al… 15 ottobre: va da sé che i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 ufficialmente non sono “mai esistiti”. Il 4 ottobre 1582, infatti, fu introdotto il calendario gregoriano, voluto da Papa Gregorio XIII, per aggiustare quello giuliano (promulgato da Giulio Cesare nel 46 a.C.) che nel corso dei secoli aveva accumulato un ritardo di circa 10 giorni sull’anno solare. Ecco che da quel 1582 esiste la distribuzione dei giorni come la conosciamo oggi. Un conteggio, però, non preciso dal momento che come abbiamo visto la Terra non impiega esattamente 365 giorni e 6 ore a compiere il giro attorno al sole, bensì 12 minuti in meno. Ecco che, sempre il calendario gregoriano elimina tre anni bisestili ogni 400, portando la durata media dell’anno a 365,2425 giorni (365 + 97/400), con una differenza di soli 26 secondi in eccesso. Pertanto, ad esempio, mentre l’anno 2000 fu bisestile, così non sarà per l’anno 2100, secolare ma non divisibile per 400.


