Terzo mandato per i governatori, Fedriga ‘Non porre limiti alla libertà di scelta’

23.01.2024 – 11.53 – Europee, regionali e amministrative. Il 2024 è, a tutti gli effetti, l’anno delle elezioni. Per quelle europee i cittadini sono chiamati alle urne in due giornate invece che in una soltanto, sabato 8 e domenica 9 giugno. Due giornate di consultazioni che comporteranno un impegno maggiore per gli scrutinatori degli uffici elettorali e, quindi, un’ulteriore spesa. Dei 27,6 milioni a disposizione, 15,14 milioni verranno impiegati per gli scrutinatori, che verranno pagati il 30% in più. La prima regione a votare sarà la Sardegna (25 febbraio), seguita dall’Abruzzo (10 marzo); le altre (Basilicata, Piemonte e Umbria) dovrebbero votare nello stesso fine settimana dedicato alle europee. La bozza di decreto introduce altre novità: contiene una modifica all’art. 51 del Tuel, che spazza il limite di mandati per i comuni fino a 5mila abitanti e permette di ricandidarsi per un terzo mandato consecutivo ai sindaci di comuni dai 5mila ai 15mila abitanti.

Stanno facendo discutere le elezioni regionali: la politica freme, in particolare il centrodestra, che governa tutte e cinque le regioni che andranno al voto. Una questione di equilibri e di riconferme che vedono il vicepremier Matteo Salvini spingere per l’introduzione del terzo mandato anche per i governatori. La paura è quella di perdere la pedina del Veneto: ma è possibile che per un sol uomo, Luca Zaia, la Lega si sia messa in testa di emendare il Tuel? Si tratta di una regione forte con un leader forte sulla quale la Lega non ha intenzione di cedere. Una questione di “democrazia” e “libertà” per il segretario del Carroccio “al fine di valorizzare il lavoro svolto dai governatori e lasciare ai cittadini la possibilità di scegliere liberamente da chi essere rappresentati”.

Come una eco, Massimiliano Fedriga, si appella al “voto popolare”: anche se il terzo mandato per i presidenti di regione dovesse diventare realtà, la decisione finale sarebbe sempre e comunque degli aventi diritto di voto. Altra argomentazione deliziosamente leghista è quella riguardo parlamentari, ministri e senatori a vita: “È alquanto particolare – fa notare Fedriga, ma anche Salvini prima di lui – che le poche cariche elette direttamente dai cittadini siano quelle che hanno limite di mandato, mentre quelle che non vengono elette direttamente non hanno limite di mandati”. “Oggi un presidente del consiglio è eletto da un numero ristretto di persone, i parlamentari, che saranno bravissimi, che avranno visione, ma che sono un numero molto ristretto. Quando invece è la base totale della popolazione a scegliere, porre dei limiti senza dare possibilità di scelta lo reputo sbagliato” ha aggiunto il governatore Fvg.

A chiudere il quadro i 3mila 700 comuni che andranno al voto. Tra questi il comune di Monfalcone che, se l’emendamento sul terzo mandato dovesse diventare realtà, potrebbe essere riconfermata Annamaria Cisint. “Ha lavorato in modo molto concreto, sicuramente in un contesto difficile e devo farle i complimenti”, commenta Fedriga e conclude “Bisogna sempre ragionare sui processi democratici in modo estraneo all’opportunità del momento. In passato abbiamo visto leggi elettorali costruite sull’interesse del singolo partito, della singola coalizione che poi regolarmente sono state smentite all’interno delle urne”.

mb.r

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