02.01.2024 – 15.30 – L’aria di Trieste e del Friuli Venezia Giulia è, nella media, alquanto buona. Sebbene pesi, sul giudizio generale, tanto la valutazione compiuta dall’Arpa FVG, quanto la natura della regione, territorio transfrontaliero soggetto a flussi e riflussi dai vicini paesi. Il 2023 però nell’insieme si conferma un anno positivo, stando all’ente. I valori di polveri sottili sono risultati leggermente superiori a quelli del 2022, sebbene Arpa adduca ciò “all’andamento meteo che nel 2023 è risultato più sfavorevole rispetto all’anno precedente”. L’anno appena concluso conferma che le zone con migliori indici di qualità dell’aria (concentrazione media e numero di superamenti) sono quelle orientali della regione, la fascia di costa e la montagna; i valori maggiori di polveri sottili in termini di concentrazione media si sono riscontrati invece nei pressi del confine con il Veneto e sulla bassa pianura.
L’ozono, inquinante solitamente rilevabile durante l’estate, ha ‘sforato’ la soglia tanto in pianura, quanto sulla costa. Si tratta però di un minor numero di superamenti rispetto al 2022, anno caratterizzato dalla prolungata presenza dell’anticiclone africano con un’abbondante insolazione e con temperature mediamente elevate in assenza di precipitazioni.
Per quanto riguarda il benzo(a)pirene, i valori osservati sono sostanzialmente in linea con quelli rilevati nel corso del 2022, confermando la necessità di continuare con il monitoraggio di questa sostanza in particolare ai confini con il Veneto e nelle vallate alpine caratterizzate da una bassa ventilazione.
[z.s.]


