23.01.2024 – 15.21 – Sono stati oggi inaugurati, nel verde del campus di Basovizza di Area Science Park, due nuovi laboratori di fisica quantistica. ArQuS (Artificial Quantum Systems) permetterà lo studio di sistemi quantistici artificiali tramite il controllo di singoli atomi; QCI (Quantum Communication and Information) invece svilupperà il fecondo tema delle comunicazioni quantistiche su fibra ottica e in spazio libero. I due ambienti potenziano notevolmente un ambito nel quale Trieste va raccogliendo da diversi anni parecchie eccellenze, ormai la si potrebbe definire una cittadella della scienza quantistica. L’Università degli studi di Trieste (UniTS) è da tempo impegnata nel settore dei computer quantistici; il porto di Trieste ha sperimentato la comunicazione quantistica quale modello di crittografia ‘a prova di hacker’; e sempre a Trieste è nato, nel 2019, il Trieste Institute for the Theory of Quantum Technologies (TQT).
Non a caso i due laboratori sono stati resi possibili da una collaborazione tra il CNR e l’Università di Trieste con la direzione affidata a Francesco Scazza, professore associato di fisica della materia del dipartimento di Fisica di UniTS e da Alessandro Zavatta, senior research scientist dell’Istituto Nazionale di Ottica del CNR (INO-CNR).
Sotto il profilo accademico la presenza di due ambienti simili consentirà un rafforzamento dell’offerta didattica nel settore quantistico con la formazione di un curriculum magistrale in Scienze e Tecnologie Quantistiche, un curriculum in Fisica della Materia e supportando, ad un livello più elementare, il corso di Laurea triennale in Fisica.
Ma non solo, perchè i due laboratori immetteranno così risorse e specialisti nei due progetti finanziati dalla Regione, rispettivamente ‘Quantum FVG‘ e ‘QuFree‘. Il primo mira a sviluppare una rete regionale in fibra ottica per la trasmissione sicura de’ dati tramite tecnologia quantistica, con annesso il laboratorio QCI. Il secondo, invece, è un programma di ricerca sulla comunicazione quantistica in aria e si propone di aprire la strada a collegamenti sicuri via satellite.
Il Laboratorio QCI riveste il maggiore interesse pratico, perchè è rivolto alla creazione di Reti quantistiche per la massima sicurezza di sistemi di informazione; come spiega Angelo Bassi, professore ordinario di fisica teorica, modelli e metodi matematici a UniTS, “Mentre nelle reti informatiche tradizionali i dati possono essere intercettati, in una rete quantistica ciò è impossibile: l’eventuale intrusione sarebbe immediatamente individuata: è una certezza garantita dagli stessi principi della meccanica quantistica. I sistemi di comunicazione quantistica hanno potenzialità immense e scenari di applicazione strategici in contesti politici e commerciali”.
[z.s.]


