Salute e cura del corpo, il benessere a 360 gradi

14.01.2023 – 08.53 – Abitudini alimentari e motorie scorrette sono fattori determinanti dello stato di salute dell’essere umano, a breve e lungo termine. Aumentano il rischio di insorgenza di patologie cronico degenerative come cancro, diabete, malattie cardiovascolari e obesità. Fino al 2019, in Friuli Venezia Giulia, sono risultate in eccesso ponderale oltre quattro persone adulte su dieci: il 31% è in sovrappeso e il è 10% obeso. La cura del corpo è fondamentale per una buona salute ma c’è chi, con tanto studio e passione, da altrettanta importanza cura dello spirito. Migliore di se stessi, da ogni punto di vista: è questa la fiolosofia di Bodylab, in piazza Sant’Antonio 6, a Trieste. Alcuni ricorderanno lo storico centro fitness Dimensione Donna, realtà triestina innovativa per i tempi, il Prime Club ne è stato l’erede, una sorta di evoluzione. Dalla teoria del muscolo alla collaborazione con massimi esperti del settore, dietro a queste attività dedicate al benessere c’è Mario Bertolini, ora titolare del Bodylab. Il suo motto? “L’uomo ha la presunzione di voler cambiare tutto, ma sono tre le cose che non può cambiare: la morte, la scienza e la magia”.

In che modo ti approcci al fisico in quanto personal trainer?

Mi piace da sempre avere un rapporto one-to-one che, a dirla tutta, oramai è molto di moda. Sono stato tra i primi a Trieste a dedicarmi a questo tipo di lavoro personalizzato. Nonostante la mia formazione accademica e scientifica, tengo a specificare che la mia non è una struttura sanitaria e, nonostante l’esperienza maturata in questi anni di studio, mi reputo ancora un atleta. Il mio approccio è certamente scientifico, sia che si tratti di preparazione atletica, perdita di peso, recupero funzionale o aumento del peso.

In che modo il tuo lavoro è diverso dagli altri?

È una continua sperimentazione. Nell’arco della mia carriera tutto è stato un esperimento, spesso innovazione. Un tempo ci definivamo “praticoni” e quello che abbiamo messo in pratica ora è provato dalla scienza e fa parte della fisiologia. Un esempio è il soggetto che soffre di osteoporosi: un tempo veniva sconsigliata e, anzi, assolutamente vietata l’attività fisica, ora non è così. Io stesso con Carmelo Bosco, massimo ricercatore italiano nella scienza dello sport, ho avuto l’onore di approfondire e studiare il tema.

Un’altra delle cose che hai approfondito riguarda l’uso della camera iperbarica.

Per funzionare bene il nostro organismo ha bisogno di eliminare le tossine e, per mantenere l’integrità della membrana cellulare, l’ossigenoterapia è d’aiuto. La nostra viene portata a 1 bar e mezzo, l’equivalente di stare 5 metri sott’acqua. Questo fa si che non ci siano controindicazioni.

Un utilizzo diverso rispetto alla terapia delle malattie da decompressione.

Può essere usata per stimolare la produzione di cellule staminali e attivare il sistema immunitario, ridurre gonfiore e infiammazione, anti-aging avanzato e recupero da diversi tipi di lesione, da quello di cellule cerebrali e nervose ai tessuti danneggiati.

[Mario Bertolini nasce come atleta, è stato scattista e ha praticato i 100 metri piani. Ha giocato a rugby e football americano, ha prima gareggiato e ora insegna snowboard hard. Le più gradi soddisfazioni le ha però ricevute dai pesi: due vittorie ai campionati italiani fino alle selezioni per i mondiali. Nella sua carriera ha condotto diversi studi ed è diventato massoterapista, posturologo e operatore fasciale].

mb.r

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