04.12.2023 – 10.09 – Il Comune di Trieste, come annunciato un mese addietro, procederà all’abbattimento di tre platani, ormai con mezzo secolo di età, presenti in Piazza Venezia. Ci si riferisce nel caso in questione al filare di platani affacciato sulle Rive, dirimpetto allo scorrere delle auto.
Allo stato odierno infatti sono presenti due filari di platani, paralleli e simmetrici, su entrambi i lati del Monumento; inoltre vi è un ulteriore filare di alberi all’incrocio con via del Lazzaretto Vecchio, a fianco dello storico ristorante ‘Grande Shangai’.
I platani vennero piantati nel 1951, quando la città pose nella piazza piccola, ma dall’alto valore architettonico (non è infatti lontano il Palazzo Revoltella), la fontana del Nettuno, restaurata dallo scultore Nino Spagnoli. Le piante completavano in maniera efficace la fontana, essendo alquanto minuta e altrimenti ‘sperduta’ nella piazza e nello scorrere dei taxi caratteristico dell’area. I platani vennero poi, nei decenni, potati onde ricreare un’accogliente coltre ‘a candelabro’ con un’altezza limitata e una chioma molto folta, specie nei mesi primaverili.
Perchè dunque abbattere alberi vecchi di decenni e lontani dall’essere ammalorati? Il piano di “riqualificazione del paesaggio urbano in località strategiche di alto valore storico architettonico” afferma che la chioma “separa la parte centrale della piazza dal resto del contesto urbanistico che, pertanto non dialogano fra di loro”, pertanto “l’elemento di maggior pregio storico culturale, rappresentato dal monumento dedicato all’arciduca Massimiliano, risulta poco valorizzato e nascosto dai coni visuali di chi percorre le Rive o raggiunge Piazza Venezia da Via Torino”.
La relazione generale del Comune afferma che non si può potare ulteriormente gli alberi per il loro stato di salute e “la diffusa presenza di legno degradato sulle branche” cioè sui rami della chioma superiore. Non rimane dunque che abbattere i platani, stando al filo logico qui espresso; i platani verranno sostituiti con arbusti di 1 metro e 2 di altezza. Inoltre verrà sostituito un platano abbattuto negli anni precedenti e mai rimpiazzato.
La motivazione, di carattere monumentale, perplime, perchè la statua di Massimiliano era stata abbandonata fino al 2008 nel parco di Miramare, in un angolo incolto e ‘chiuso’ a ogni visuale prospettica (ad es. sul mare o sul castello).
Nell’occasione, accanto all’abbattimento dei platani, verrà inserita una recinzione metallica per le aiuole, onde evitare che vengano utilizzate dai proprietari dei cani o vengano calpestate dai pedoni. L’operazione sembra una naturale prosecuzione della scelta, compiuta nel 2008, di rimpiazzare le vecchie panchine di legno con cubi di pietra volti a scoraggiare fenomeni di barbonismo, all’interno di una graduale ‘chiusura’ della piazza in sé stessa.
[z.s.]



