02.12.2023 – 17.26 – È un avvicendamento che dà certezza di continuità dell’impegno e della passione maturata in anni di lavoro assieme, quello fra Nicole Matteoni, nuova segretaria provinciale di Fratelli d’Italia, e Claudio Giacomelli, che per vincoli statutari, in occasione del congresso provinciale di oggi 2 dicembre 2023 presieduto da Elena Leonardi, lascia il posto di segretario, con un ringraziamento e un saluto a tutti quelli che l’hanno finora accompagnato in questa parte del suo cammino politico, per proseguire il suo lavoro in Regione Friuli Venezia Giulia e nel partito. “Nicole Matteoni avrà un compito più difficile del mio”, così Giacomelli, “con temi importanti, ora che il partito è grande e la necessità di partecipazione è diversa”.
Nella Sala Oceania della Stazione Marittima, Matteoni, emozionata, ha ringraziato a sua volta i partecipanti al congresso e tutti i suoi collaboratori, presentando poi i punti programmatici: “La nuova segreteria provinciale prosegue, senza paura, con il meraviglioso lavoro che ha portato Fratelli d’Italia a essere il primo partito di Trieste. Una città da consegnare al futuro. Grazie ai triestini abbiamo la possibilità per la prima volta di cambiare veramente le cose. Ringrazio Claudio, penso a Sergio Giacomelli che penso possa esser fiero di noi, e ringrazio Giorgia Meloni. Le sfide sono tante, tutte da giocare: da sola non posso, nessuno di noi da solo può, e se la comunità avrà la responsabilità e il coraggio di capirlo governeremo il territorio per molto tempo. Lavoreremo per fare la differenza: servono coraggio, passione e voglia di volare alto”.
Numerosi gli interventi istituzionali e politici: Luca Ciriani, Roberto Dipiazza, Massimiliano Fedriga, Walter Rizzetto, Fabio Scoccimarro. “In Regione”, ha sottolineato Massimiliano Fedriga, “abbiamo fatto squadra. Penso che questo sia stato riconosciuto dai cittadini come un’azione di governo seria, non mirata alla propaganda ma alle cose da fare. Penso al fotovoltaico, ai contributi sulla casa, ma una cosa che mi ha colpito è stata la lotta al dissesto idrogeologico, ed è un esempio di qualcosa che non porta la gente nelle piazze. Ma quando vedo la riva del Tagliamento che tiene, allora questo vuol dire che c’è chi governa sapendo che la propaganda non basta. Dobbiamo governare ancora assieme, così, ed esserne orgogliosi. Questo è frutto anche del lavoro importantissimo di Fratelli d’Italia, del lavoro che facciamo insieme con un obiettivo comune”. “Orgoglio”, ha sottolineato Luca Ciriani, “che è quello di un centrodestra unito, che lavora bene a tutti i livelli. Anche qui a casa nostra: una tappa fondamentale è stata quella del congresso di Trieste, una svolta dopo Fiuggi e la nascita di Fratelli d’Italia. Quel congresso fu l’affermazione di un partito che diventava strutturato e usciva dalla fase embrionale. Abbiamo scritto tutti assieme un pezzo di storia politica del nostro paese, ed eletto la prima donna capo politico del paese, una donna presidente del consiglio, senza usare le quote rosa. Trieste può vantare un ruolo centrale, che riesce a mettere assieme tutte le anime politiche del centrodestra: un modo di intendere la società diverso da quello di una sinistra che sa solo urlare e minacciare. L’inflazione sta diminuendo, il rating è migliorato, le borse non sono mai andate bene come adesso, lo spread è inferiore a quello del governo Draghi e, notizia tra le notizie, è aumentato il numero degli occupati”.
Interventi, poi nel corso dell’intera mattinata fino al momento delle votazioni per la segreteria, fra gli altri, di Alessandro Basso, Mirko Martini, Michele Lobianco, Elisa Lodi, Paolo Polidori e interviene, “in modo irrituale”, Giacomelli stesso, altrettanto emozionato: “è irrituale che il presidente dell’assemblea faccia un intervento, ma dovevo dirvi una cosa: guidare questo partito per dieci anni è stato un onore”. Giacomelli ha ricordato il cammino fatto dal dicembre 2012 da parte di Nicole Matteoni a oggi, “assieme a tante persone che vedete qui”, e dall’inizio del suo incarico di segretario provinciale, nel febbraio 2014: “i ricordi di questi anni sono davvero tantissimi: dal successo del 4 e mezzo per cento con l’ingresso in consiglio comunale, a quello in Regione Friuli Venezia Giulia assieme a Fabio Scoccimarro come assessore, cosa che sembrava impossibile per un partito allora piccolo come il nostro, su questo territorio. Le europee. Primi alle comunali”. Riflessione che porta a un pensiero su Fratelli d’Italia oggi, perché, “se siamo dove siamo, il merito al novantanove per cento è di Giorgia Meloni. Ma lasciatemi l’orgoglio triestino di avere anticipato a Trieste la crescita di Fratelli d’Italia: l’orgoglio vostro”. Articolato, a tratti abrasivo e quasi in punta di spada l’intervento di Roberto Menia, che sollecita una riflessione su temi di base, che ritiene importanti per il partito oggi. Pieno sostegno da parte di Fratelli d’Italia Trieste a Roberto Dipiazza: ci tiene, il segretario uscente Giacomelli, a spazzar via di persona e in congresso qualsiasi dubbio sorto in queste ultime settimane di confronto su più temi cittadini, rilanciati dai media locali. Ma dubbi non ce ne sono, Dipiazza è e rimane fino al 2027 il sindaco che Fratelli d’Italia ha scelto. E poi, Claudio Giacomelli candidato sindaco della destra triestina che, quando giungerà al termine il mandato di Dipiazza, si presenterà per la prima volta da sola? È qualcosa che nasce dalla base, una sollecitazione di più d’uno degli iscritti a parlare al congresso, una nuova sfida alla quale si era già accennato; Giacomelli sorride, ma non risponde, se ne parlerà quando verrà il momento.
[r.s.]


