Un 17 novembre ‘nero’, tra scioperi e maltempo

15.11.2023 – 09.32 – Venerdì 17. Non solo tradizione. Dobbiamo realmente preparaci al peggio. Primo step: lo sciopero previsto. Scuola, ricerca, università, uffici pubblici e trasporti sono coinvolti dallo sciopero generale indetto da Cgil e Uil contro la manovra finanziaria del governo Meloni. Il governo è passato al contrattacco cercando di ridurre o spostare lo sciopero. Stando al sito della Cgil la protesta chiede l’aumento dei salari, contratti migliori, maggiori diritti per i lavoratori e le lavoratrici, abbattimento del precariato e molto altro. Si fermeranno in tutta Italia i lavoratori e le lavoratrici del comparto infermieristico del Servizio sanitario nazionale, del ministero della Giustizia e del ministero dell’Istruzione (quindi l’intero personale docente, Ata o amministrativo di scuole, università e ricerca), ma lo sciopero generale è aperto anche ai dipendenti di tutti i settori pubblici e privati che vorranno partecipare.

La mobilitazione coinvolgerà anche Trenitalia, che ha confermato lo sciopero nazionale del gruppo FS comprendente Trenitalia e Trenitalia Tper a partire dalle ore 00.01 fino alle ore 20.59 di venerdì. Sono garantiti, come sempre, i servizi essenziali previsti. Stop di otto ore invece per il trasporto pubblico locale, autobus, tram e metropolitane. In regione hanno aderito allo sciopero Arriva Udine, Atap Pordenone, Atp Gorizia e in Veneto Atvo. Questo è solo il primo dei cinque scioperi previsti tra novembre e dicembre. Il prossimo sarà il 20 novembre in tutta la Sicilia, poi il 24 sarà il turno di tutti i lavoratori e le lavoratrici delle regioni del Nord, il 27 novembre della Sardegna e il 01 dicembre si fermeranno tutti i lavoratori e le lavoratrici delle regioni del Sud. Infine, il 5 dicembre dovrebbe entrare in mobilitazione anche il personale medico.

Tutto ciò però non basta. Secondo step: arriverà anche il meteo a mettere i bastoni tra le ruote alla cittadinanza. Il maltempo di colpo cancellerà le belle giornate di sole di San Martino appena vissute. Nonostante sarà un passaggio rapido, la perturbazione atlantica in arrivo sarà intensa e accompagnata da aria fredda che farà crollare le temperature, oltre a contribuire alla creazione di un’area di bassa pressione nel Mediterraneo. In questa occasione a rimanere maggiormente protette saranno le regioni di Nord-Ovest. È richiesta la massima attenzione soprattutto nelle regioni tirreniche.

A quanto pare non solo tradizione: venerdì 17 è infatti da sempre associato, in Italia, alla malasorte. In origine si lega profondamente alla eptacaidecafobia, il terrore del numero 17. Se poi ci abbiniamo pure la giornata del venerdì otteniamo, secondo le credenze, il numero più sfortunato di sempre. Il venerdì 17 è infatti una ricorrenza considerata sfortunata a causa della congiunzione di due elementi, ognuno dei quali negativo: il Venerdì Santo (giorno della morte di Gesù) e il numero 17. L’origine della cattiva fama del 17 potrebbe derivare dall’avversione di un mago della geometria quale era Pitagora, che lo considerava la cifra dell’imperfezione, a differenza dei perfettissimi 16 e 18. Si associano però anche il 17 dicembre e il 17 febbraio, giornate in cui, nella Roma antica, si celebravano rispettivamente i Saturnalia e Quirinalia, festività in onore degli dei Saturno e Quirino. Queste due date sono state successivamente demonizzate dal Cristianesimo per i richiami al paganesimo.

Possiamo proprio dire che, al di là della leggenda, il venerdì 17 di questo novembre sarà tremendamente nefasto. Tutti pronti con le dita incrociate i cornetti di peperoncino alla mano.

[a.d.d.]

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