14.11.2023 – 15.24 – Preoccupazioni da oligarca. Dall’avvenuto congelamento amministrativo, lo scorso marzo 2022, dello Sailing Yacht A del miliardario Andrey Melnichenko, lo stato italiano si è sobbarcato i costi del suo mantenimento; non si tratta infatti di un ‘sequestro’, quanto di un’appropriazione onde prevenire ogni possibile profitto a favore della Federazione Russa in guerra con l’Ucraina. Dovesse il conflitto concludersi e/o le sanzioni essere levate, lo Yacht dovrà essere riconsegnato tale e quale la data del suo sequestro ed eventuali danni ripagati dallo stato italiano. E proprio a questo proposito, man mano che il conflitto procede, i costi di mantenimento dello Yacht iniziano a essere sempre più presenti nei conti del governo. Si tratta dopotutto del più grande Yacht con vele al mondo, seguito solo dal ‘Koru’ del miliardario Jeff Bezos. I giornali specializzati e le testate del turismo di lusso internazionali continuano – di tanto in tanto – a seguire la vicenda. Luxury Launches, ad esempio, ha riportato le dichiarazioni di Andrey Melnichenko, il quale timoroso che lo stato italiano non stia mantenendo sufficientemente in attività il suo Yacht, si è offerto di pagare parte delle spese. In effetti una nave di questo genere richiederebbe una manutenzione di 60 milioni all’anno; attualmente i costi invece odierni dovrebbero aggirarsi sui 12 milioni annui, meno della metà. L’oligarca, come riportato dal Wall Street Journal, si sarebbe pertanto offerto di pagare per la manutenzione; dopotutto ‘giocattoli’ di questo genere sono in realtà investimenti di lunga durata, ‘tesori galleggianti’ che garantiscono ritorni molto più elevati del volatile mercato finanziario. Tuttavia, nonostante il patrimonio netto di 25 miliardi di dollari, Melnichenko avrebbe difficoltà a supportare lo stato italiano nella manutenzione del bianco colosso; vi sono infatti legacci e ostacoli di natura europea, legati alle sanzioni e alla generale chiusura del mercato russo. S’ignora, a propria volta, se lo Stato italiano abbia risposto o meno; in ogni caso le autorizzazioni si trascinerebbero per un lungo periodo; mesi, se non anni. Intanto lo Yacht continua ad aggirarsi, durante le ‘ore di libertà’, nel Golfo di Trieste.
[z.s.]


