14.11.2023 – 09.20 – Ciò che avevamo già segnalato nei scorsi giorni ora è stato confermato anche dalla Banca d’Italia nel suo periodico report riguardante lo stato dell’economia del Fvg, con riferimento particolare alle tonnellate complessive smistate nello scalo giuliano. Nel primo semestre del 2023, quindi, la movimentazione di merci nel porto di Trieste è diminuita del 7,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sempre nel report si sottolinea come all’interno di questo calo abbia inciso la fase negativa delle rinfuse liquide, costituite quasi esclusivamente da petrolio (terminal Siot-Tal). Questa flessione, si sottolinea, ha comportato un minor utilizzo delle ferrovie che collegano Trieste sia all’Europa centrorientale che al resto d’Italia, con il numero di treni in transito sulle rispettive linee che si è ridotto del 9,0%. Per quanto riguarda le merci su container, la sua movimentazione si è ridotta del 3,5%, sempre in riferimento alle tonnellate totali. Quella dei Ro-Ro, invece ha subito un calo dell’8,9%.
Parallelamente al leggero calo registrato a Trieste, si è registrato un aumento nello scalo di Monfalcone, cresciuto del 14,5% rispetto al corrispettivo periodo del 2022. Un aumento legato principalmente all’incremento delle rinfuse solide costituite prevalentemente da metalli e carbone, destinato ad alimentare la vicina centrale termoelettrica rientrata in funzione a marzo del 2022.
In generale, rileva sempre l’indagine della Banca d’Italia, nella prima metà del 2023 il Fvg ha proseguito il rallentamento della crescita economica, avviatosi sin dall’inizio del 2022, con la produzione industriale a -6,8% e export regionale a -3,6%, al netto dei mezzi di trasporto. In questo contesto si inserisce però la performance del settore crocieristico, che nel 2022 aveva messo a segno un altro record con oltre 530mila passeggeri transitati, con Trieste che da sola registra complessivamente un totale di 437.336 crocieristi (+243,8%) rispetto alle 127.197 unità dell’anno precedente. Un boom, quello del settore delle navi bianche, generalizzato e che riguarda tutti gli scali dell’Alto Adriatico (Trieste, Ravenna, Monfalcone, Chioggia e Sistiana), che a fine 2023 raggiungerà la soglia di 1,3 milioni di passeggeri movimentati.


