Morto Luigi Berlinguer. Dalla scuola al Museo dell’Antartide i legami con Trieste

02.11.2023 – 09.55 – Scomparso ieri sera, all’ospedale sienese Le Scotte, il professor Luigi Berlinguer. Novantun anni, ammalato da tempo, Berlinguer aveva alle spalle una lunga carriera divisa tra politica e Università, con un legame speciale nei confronti di quell’ateneo di Siena dove verrà approntata la camera ardente. Berlinguer aveva infatti insegnato giurisprudenza nella città del Palio, nella quale era stato anche rettore dal 1985 al 1994. Nato a Sassari, cugino di Enrico Berlinguer, il professore aveva avuto un percorso politico dapprima nel Pci, Pds, nei Ds e infine nel Pd.
Il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara lo ha ricordato come “un ministro appassionato di scuola, sempre aperto al dialogo” il quale “ha lasciato una traccia importante”.

Quale legame aveva Luigi Berlinguer con la città di Trieste? Essenzialmente si tratta di ruoli connessi al suo operato nel Ministero dell’istruzione nel corso dei decenni, con interventi, conferenze e convegni.
Però la prima menzione di Trieste compare quando, nel corso di un’interrogazione parlamentare del 28 settembre 1966, Berlinguer si oppose “allo smembramento dell’ateneo triestino, contro il parere del Senato accademico della stessa università, e contro qualunque criterio di serietà e di rigore scientifico nella politica di sviluppo territoriale dell’università italiana”. Si discuteva infatti se trasferire la Facoltà di Magistero dell’Università degli studi di Trieste a Udine, allora priva di una sede universitaria autonoma, ottenuta nel 1978 dietro iniziativa popolare.
Spostandosi invece nel campo museale, Luigi Berlinguer, quando fu Ministro, avvallò con apposito decreto il 1 agosto 1996 la nascita del Museo Nazionale dell’Antartide a Trieste, strutturandone la rappresentanza legale, affidata al Presidente del Consiglio Scientifico e di Programmazione. L’iter per la progettazione del Museo era iniziato il 27 novembre 1991 grazie al Ministro Antonio Ruberti.
Luigi Berlinguer ritornò a Trieste nel 2008, dapprima il 18 aprile quale relatore per una tavola rotonda intitolata ‘L’educazione nella società della conoscenza’, organizzata nell’ambito di FEST, la Fiera dell’editoria scientifica promossa dall’Amministrazione regionale; e successivamente il 19 dicembre per il workshop ‘La musica in testa’, una ‘tre giorni’ dedicata ai rapporti fra suono, scienze fisiche e cognitive e modalità di apprendimento. Luigi Berlinguer all’epoca era anche presidente del Gruppo di lavoro interministeriale per lo Sviluppo della cultura scientifica e tecnologica.
L’ultima menzione, in relazione a Trieste, risale agli anni Dieci del duemila quando Luigi Berlinguer ipotizzava un ingresso della Croazia nell’unione Europea già nel 2012, intervenendo quale eurodeputato all’incontro organizzato da ‘Dialoghi Europei’ dal titolo ‘La Croazia sulla soglia dell’Unione europea’.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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