14.11.2023 – 13:12 – “Le mareggiate che hanno colpito Trieste, in particolare Barcola e Miramare, non sono maltempo ma emergenze climatiche”. “Chiediamo di avviare un percorso partecipativo rapido ed efficiente che coinvolga istituzioni scientifiche, portatori di interesse, cittadinanza e organi istituzionali”. Così, il capogruppo di ‘Adesso Trieste’, Riccardo Laterza e la consigliera regionale con il Patto per l’Autonomia, Giulia Massolino, hanno voluto mettere in chiaro la situazione attuale. “Quei fenomeni climatici estremi che qualcuno definisce imprevedibili, sono in realtà l’effetto più tangibile della crisi e del cambiamento climatico. Sono fenomeni che saranno sempre più frequenti e più forti. Ed è per questo motivo che abbiamo deciso di prendere parola per un tema che pensiamo sia prioritario”. Una voce, quella di ‘Adesso Trieste’ che sembra suonare sempre la stessa melodia. L’insistenza sul tema dell’ambiente, delle mareggiate, che, attualmente cadono a pennello, visti i disastri degli ultimi giorni, ma vanno avanti da anni. Una situazione che per Laterza non deve essere posta in secondo piano rispetto all’economia, considerando che l’emergenza ambientale dei giorni scorsi ha colpito anche aziende che sono esse stesse il centro dello sviluppo economico. ‘Adesso Trieste’ ha infatti presentato una mozione al Consiglio Comunale, una al Consiglio della III Circoscrizione e una in Regione. Quanto è necessario questo eco costante e quanto è invece frutto di una ripetizione spasmodica?
Durante il discorso sulla difesa della natura però non manca, naturalmente, una stoccata politica all’assessore Babuder: “Prima di questi tragici eventi, l’assessore aveva annunciato l’avvio di una fase di ascolto della cittadinanza, proprio legata alle misure da prendere per riconfigurare il lungomare di Barcola. Ora invece, dopo la mareggiata parla dell’ipotesi di un commissariamento. Una chiara contraddizione con la possibilità di costruire invece un progetto che coinvolga i cittadini.” L’assessore, che pochi giorni fa insieme a Riccardi ha svolto un sopralluogo a Barcola, proprio per valutare l’entità dei danni, è nel mirino, mentre ‘Adesso Trieste’ continua a ribadire la sua opposizione alle idee comunali: “Una proposta insensata quella di un commissario per il maltempo, intanto perché “di maltempo non si tratta”.
“Suggeriamo invece di un commissario, una commissione di specialisti, una soluzione che guarda al domani, di prevenzione per il futuro e non rivolta al semplice qui ed ora […] Per noi è fondamentale ascoltare non solo le persone ma anche ciò che ci dice la natura stessa”. Va quindi coinvolta la comunità scientifica. Inutili e quasi fuori luogo secondo loro, le varie proposte emerse sia nel corso degli anni sia quelle più recenti, dalla costruzione di parcheggi sottomarini, all’allargamento della linea di costa o le spiagge di sabbia, che secondo gli esponenti non fanno altro che dimostrare la mancata consapevolezza che si tratta di un’emergenza.
Ritorna anche la proposta di un tram leggero lungo tutto il lungomare di Trieste, che punta alla diminuzione della mobilità privata e si focalizza su quella pubblica. I consiglieri di AT della III circoscrizione, Gianluca Festini e Mirko Parcely, si augurano che l’Amministrazione Comunale studi in modo intelligente i lavori ingegneristici per la messa in sicurezza della banchina. “La mozione che presenteremo speriamo spinga il Presidente a informarci su quanto riguarda il Comune sui progetti di rigenerazione urbana, che sicuramente deve essere implementata. […] Noi riceviamo moltissime lamentale per quanto riguarda l’intasamento stradale estivo, soprattutto nella tratta del lungomare di Barcola, gli autobus sono talmente pieni di gente che non consentono un trasporto efficiente. E su questo problema le possibilità sono varie. Vogliamo la riduzione di una mobilità privata e sentire parlare di parcheggi che sono un elemento di attrazione proprio verso ciò di cui non abbiamo bisogno, ci sembra una contraddizione, visto che porterebbero un ulteriore aumento del traffico”, sottolinea Festini.
Un altro occhio di riguardo bisogna porlo anche sul problema del terrapieno di Barcola, afferma Parcely, già altamente inquinato. “Con questa mareggiata sono stati erosi 4000 m³ ed è una priorità assoluta rifare e rimettere in sicurezza la costa di fronte al terrapieno, i soldi sono già stati stanziati dalla regione, è necessario capire se anche l’altezza è consona e non si rischino la prossima volta ulteriori danni alla futura Cittadella dello Sport, dove saranno investiti tanti soldi”.
La consigliera Massolino ha poi concluso dichiarando di aver presentato un’interpellanza alla Regione perché nella recente legge “FVGreen”, si parla specificatamente dei piani strategici di adattamento e mitigazione che vanno connessi con i piani locali. “Abbiamo chiesto – sottolinea – a che punto è questo piano strategico attualmente, e se nell’erogazione di questi finanziamenti che la regione sicuramente darà per il ripristino, questi progetti verrano valutati anche in funzione del loro allineamento. Perché finanziare oggi con fondi regionali degli interventi che non vanno nella direzione di un adattamento-mitigazione significa sostanzialmente buttare via i soldi.”
La ripetizione di ‘Adesso Trieste’ può anche essere una scelta strategica, ma il punto è un altro, sono proposte che porterebbero a un progresso reale? La risposta potrebbe essere proprio nelle onde del mare, che fanno parte di quella natura che è il centro di ‘Adesso Trieste’, le stesse che hanno colpito Barcola e il Molo Audace, tutt’ora sventrato, dove oggi sono risuonate esattamente queste richieste.
[c.v.]


