18.10.2023 – 07.01 – 91 relatori, 10 tavoli paralleli, 5 sessioni plenarie, 2 workshop, innumerevoli esposizioni da visitare, intervistare e ‘toccare’. È l’offerta ieri presentata, nella cornice del Palazzo della Regione FVG, dall’evento ‘Promuovere l’innovazione nelle Scienze della Vita. Friuli Venezia Giulia, the place to be‘. Si tratterà di una ‘due giorni’ (8-9 novembre 2023), presso il Trieste Convention Center del Porto Vecchio, interamente dedicata a informare, pubblicizzare e discutere un settore attivo da anni a Trieste e nel Friuli Venezia Giulia, ma poco conosciuto dal grande pubblico e da molti investitori internazionali. Eppure, specie a seguito della spinta esponenziale della pandemia Covid-19, il settore BioHighTech ha conosciuto una crescita impetuosa, oggigiorno potenziata dall’intelligenza artificiale e dal grande interesse per l’intersezione tra cura medica, ricerca scientifica e produzione di massa di device medici e farmaceutici.
L’evento si propone di discutere quale sarà la sanità del futuro; in quale modo le ultime novità tecnologiche (digitalizzazione, uso dei Big Data, intelligenza artificiale) influenzano le Scienze della Vita, le mutano radicalmente; e come implementare l’innovazione nella ricca filiera delle piccole e medio imprese giuliane e friulane.
Proprio con questa finalità, quale causa e conseguenza dell’evento, la Regione FVG ha creato un ‘Cluster delle Scienze della Vita Friuli Venezia Giulia‘ col compito di lavorare come aggregatore, di dare un’unica voce alle molteplici eccellenze che, nel FVG, operano nel settore. L’ente gestore sarà il Polo Tecnologico Alto Adriatico Andrea Galvani.
I nomi delle aziende partecipanti rappresentano in tal senso una mescolanza di imprese a caccia di investimenti e investitrici a propria volta, con una particolare presenza angloamericana, tra la quale spicca Astrazeneca.
L’assessore del Lavoro, Istruzione, Formazione, Ricerca, Università e Famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia Alessia Rosolen, presentando il convegno, ha ricordato che la Regione ha investito negli ultimi 3 anni 45 milioni, pertanto si tratta di “valorizzare il territorio a fronte di un percorso di investimenti”. L’evento, essendo nel Porto Vecchio, appare “inserito nel contesto di un luogo che permette di trainare la crescita del nostro territorio”, col pieno sostegno della Regione a “strutture pro sperimentazione e idee innovative”. Si tratta, alla fine, di “interventi sulle infrastrutture proprietà della collettività”. Senza trascurare il tema della divulgazione, perché “ci siamo dimenticati di raccontare negli anni ai giovani la presenza e l’importanza del nostro sistema scientifico”.
L’assessore alla Salute, Politiche Sociali e Disabilità, delegato alla Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi ha inquadrato l’evento sotto il profilo della sanità regionale, affermando che “abbiamo alle porte un nuovo modello di società connesso a un nuovo tipo di salute”. Un problema particolarmente avvertito in FVG, essendo “la seconda Regione in Italia in termini di invecchiamento”; se il dato nazionale si assesta su 188, nel caso del FVG sale a 231. Inoltre “domanda di salute e domanda sanitaria sono elementi diversi”; basti considerare, ad esempio, come il “71,7% delle persone con forme di disabilità non ha mai avuto la possibilità di partecipare a nuovi lavori o nuove opportunità di vita”. Serve pertanto una “revisione strutturale dell’offerta” con “un elemento di prossimità della sanità nelle aree più abbandonate” e, tornando alle Scienze della Vita, “innovazione, impegno, talento”. Insomma, il “FVG come luogo di sperimentazione”.
Stefano De Monte, manager del Cluster Scienze della Vita Friuli Venezia Giulia, ha commentato che “il comparto è sempre più significativo con importanti stakeholder“; il cluster nasce per esplorare, anche in questo settore, le possibilità della digitalizzazione, dei Big Data e dell’intelligenza artificiale, “creando un evento per iniziare questo percorso”. Il Cluster è, a sua volta, “erede di tante cose precedenti” con la partecipazione in particolare di The European House – Ambrosetti. Grande enfasi verrà rivolta, nelle diverse conferenze, “allo sviluppo attuale di farmaci e biofarmaci”, ai “dispositivi medici”, “agli integratori alimentari e nutrizionali” e al tema delle “fragilità”. Ma non vi sono solo le imprese, perchè fine del convegno è di “creare imprese, far crescere quello che abbiamo” con “nuovi strumenti di finanziamento alle Scienze della Vita” e “mettendo a sistema, ‘shakerando’ abbondantemente enti privati e pubblici, accademici e scientifici”. Con l’obiettivo finale di far capire “quanto valiamo e quanto possiamo farci valere all’estero”.
Corrado Panzeri infine, partner e responsabile Innotech Hub per The European House – Ambrosetti, ha rimarcato la “massima visibilità dell’evento” con “quattro obiettivi di fondo, cioè valorizzare l’ecosistema FVG, la filiera dei servizi delle Scienze della Vita, la filiera manifatturiera/industriale e infine lavorare sulle contaminazioni internazionali“.
[z.s.]


