La febbre dengue raggiunge Trieste, al via la disinfestazione

18.10.2023 – 12.33 – Arriva a Trieste il primo caso di dengue, la febbre trasmessa agli esseri umani dalle zanzare. A seguito del primo caso accertato da Asugi, oggi mercoledì 18 ottobre, si effettueranno in una zona di circa duecento metri, da via San Giacomo in Monte a Campo San Giacomo e giardino Basevi, una serie di misure preventive volte a una disinfestazione radicale. Ai cittadini verrà ordinato di attenersi a quanto prescritto dagli addetti alle attività: evitare nei luoghi pubblici, nei balconi e nelle terrazze la raccolta di acqua piovana o stagnante ed evitare di gettare acqua nei tombini. Di origine virale, la dengue è causata da quattro virus molto simili ed è trasmessa agli esseri umani dalle zanzare che, a loro volta, hanno punto una persona infetta. Non si ha quindi un contagio diretto tra esseri umani, anche se siamo i principali ospiti del virus. Nel nostro emisfero il vettore principale è la zanzara aedes aegypti. La dengue è conosciuta da oltre due secoli, ed è particolarmente presente durante e dopo la stagione delle piogge nelle zone tropicali e subtropicali di Africa, Sudest asiatico e Cina, India, Medioriente, America latina e centrale, Australia e diverse zone del Pacifico. Negli ultimi decenni, la diffusione della dengue è aumentata in molte regioni tropicali.

Nei paesi dell’emisfero nord, in particolare in Europa, costituisce un pericolo in termini di salute globale, dato che si manifesta soprattutto come malattia di importazione, il cui incremento è dovuto all’aumentata frequenza di spostamenti di merci e persone. Tendenzialmente la malattia si mostra con febbre nell’arco di 5/6 giorni dalla puntura, a temperature anche molto elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori nella zona oculare, ai muscoli e alle articolazioni, nonché nausea, vomito e irritazioni della pelle. Nonostante questo non c’è un trattamento specifico e nella maggior parte dei casi si guarisce completamente in due settimane. La misura preventiva più efficace è evitare di entrare in contatto con le zanzare vettori del virus. Stando all’Istituto Superiore di Sanità si rivelano fondamentali le zanzariere, le tende, l’uso di repellenti, vestiti adeguati e protettivi. Il mezzo più efficace in assoluto, però, sono le campagne di disinfestazione e l’eliminazione di tutti i ristagni d’acqua in prossimità delle zone abitate.

Attualmente si sta studiando una serie di vaccini, anche se la conoscenza del virus e del suo meccanismo di azione sono aumentate solo in anni recenti. Purtroppo, l’aver contratto la dengue protegge la persona solo contro il virus che l’ha causata ma non contro gli altri tre tipi virali.

Speriamo dunque si tratti semplicemente di un caso isolato e senza gravi ripercussioni alla città e alla salute dei cittadini.

[a.d.d.]

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