02.10.2023 – 07.01 – La Ansaldo Energia quale nuova voce capace di re-impiegare il sito industriale della Wärtsilä di Trieste? È l’ipotesi che circola negli ultimi giorni, sebbene possibili attori interessati si susseguano da diverso tempo, senza però presentare proposte concrete. Anche il progetto della Wärtsilä di adibire l’impianto a luogo di conversione a metanolo di motori W46C e ZA40 non convince, sembra ben lontano dal ruolo cruciale svolto con la costruzione dei grandi motori marini. Intanto il tavolo ministeriale convocato entro il mese di settembre non è stato allestito, nessun incontro è stato programmato.
Ansaldo Energia, durante un incontro con le rappresentanze sindacali a Genova, ha commentato tramite l’ad Fabrizio Fabbri che “Le aree produttive di Wärtsilä a Trieste sono un’opportunità che stiamo verificando e che potrebbe generare, se le condizioni lo consentiranno, una nuova filiera produttiva nel Nordest“.
I sindacati liguri a propria volta, consapevoli che Ansaldo Energia vive un cattivo periodo, temono che l’interesse dell’azienda per Trieste sottragga posti di lavoro a Genova, ricreando una competizione tra le due città a discapito dei lavoratori. Fiom e Fim avevano infatti commentato in Liguria che “Il piano dell’azienda è di mantenere a Genova solo la parte ingegneristica di Green Tech e trasferire a Trieste la produzione odierna di microturbine e quella che doveva essere fatta a Genova di elettrolizzatori e altre macchine, che poteva dare lavoro a cento operai”.
L’ad ha però affermato, durante l’incontro, che “Liguria e Friuli-Venezia Giulia sono affiancate dalla vocazione industriale e dalla forte componente dello shipping, consentendo di creare un asse nazionale sull’energia e sui prodotti per la cantieristica navale“.
[z.s.]


