Il centrodestra schierato fa scudo a Dipiazza

12.10.2021 – 20.05 – I big del centrodestra tornano in piazza della Borsa per la seconda tornata elettorale: Lupi, Meloni, Salvini e Tajani, con il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Tutti a sostegno del sindaco uscente, Roberto Dipiazza. A fare gli onori di casa il presidente, moderatore d’eccezione dell’incontro. “I leader dei quattro partiti di centrodestra battagliano uniti per Trieste – osserva Fedriga – la gente ha riconosciuto l’ottimo governo del sindaco Dipiazza. Io la mia scelta l’ho fatta e domenica e lunedì la rifarò”.

Attorno a Dipiazza “c’è entusiasmo – spiega Giorgia Meloni che, percentuali alla mano, è la vera protagonista di queste amministrative – il PD è sceso, i 5 stelle sono stati azzerati, Fratelli d’Italia invece in questa città cresce. Vedete ciò che dicono di noi? Vedete le menzogne? È la tattica della sinistra: rispondiamo con il faro della democrazia. Avremo sempre i poteri forti contro, ma non c’è niente di più forte del popolo”.
Secondo Antonio Tajani, membro della vecchia guardia di Forza Italia, “Dipiazza è un uomo per bene. Viene votato perché è uno dei sindaci più amati d’Italia. Una scelta di qualità per Trieste”.

I leader di centrodestra non commentano volentieri i recenti fatti di sabato a Roma, quando esponenti di Forza Nuova e dell’area dell’estrema destra hanno dato l’assalto alla sede della Cgil. “Parliamo di Trieste – sbotta Salvini prima di abbandonare sdegnato il punto stampa – siamo qui per questo. Complimenti ai giornalisti italiani”. Lupi (Noi con l’Italia) fa chiarezza sugli “ultimi 25 anni di storia del centrodestra” che “non possono essere messi in discussione, legandoli a squadrismo e fascismo”.

Ed ecco quindi il centrodestra schierato. “Con unico programma – osserva Dipiazza – io ho esperienza e capacità per cambiare questa città. L’ho dimostrato”. Dopo i ringraziamenti ai segretari dei partiti della coalizione e agli elettori, ha voluto concludere con un messaggio per Letta, che poco prima del voto aveva fatto tappa in città per dimostrare il suo appoggio al candidato Francesco Russo: “Enrico, stai sereno”.

mb.r