15.09.2023 – Come dimenticare la grande paura per quanto accaduto nella scorsa primavera, quando un’avaria durante la Regata dei tre golfi danneggiò gravemente il maxi100 condotto da Furio Benussi e dal suo Fast and Furio sailing team? Il natante rischiò perfino di affondare e fu costretto a una lunga “convalescenza” nei cantieri navali campani per essere rimessa in sesto. Nel frattempo, il Fast and Furio sailing team, oltre alla riparazione dell’iconico natante ha dovuto anche provvedere alla ricerca di un nuovo mezzo per proseguire la propria stagione agonistica (charterizzando infine Shockwave 3 e gareggiandovi dopo averlo “ribattezzato” Arca). Adesso, però, dopo quattro mesi e mezzo, la convalescenza è finita: il maxi100 Arca è pronto a tornare in acqua dopo il ritorno a Trieste, giusto in tempo per l’imminente inizio della Settimana velica internazionale (al via domani, sabato 16 settembre) e per la prima regata dopo il grande incubo: venerdì 22 settembre, infatti, Arca prenderà parte alla Trieste-San Giovanni in Pelago-Trieste.
Il ritorno di Arca nell’appuntamento “di casa”
L’appuntamento “di casa” sarà soltanto il primo, perché il ritorno in acqua di Arca vedrà il maxi100 prendere parte anche agli altri impegni che si disputeranno in Alto Adriatico e che costituiscono il calendario della Maxi yacht adriatic series, del quale il Fast and Furio sailing team detiene il trofeo. “Siamo nuovamente qui a bordo del nostro 100 piedi – dice Benussi commentando il ritorno a bordo di Arca – e siamo pronti a fare ciò che rappresenta la nostra missione: competere al massimo delle nostre possibilità.”.
Benussi: Team unico, lavoro corale imprescindibile
Già all’indomani del grave incidente Benussi aveva promesso che il team avrebbe fatto di tutto per riuscire a tornare in acqua prima della fine dell’anno. E alla fine, nonostante le difficoltà, ce l’ha fatta: “Volevamo con forza tornare a regatare con il nostro maxi 100 “titolare” dopo i mesi passati a curare le sue ferite; ciò rappresenta una momento speciale che coinvolge profondamente tutti i ragazzi di questo Team.”. Chiaramente, un ritorno in acqua di Arca entro il 2023 non era facile: “Un risultato che non era scontato e che non abbiamo mai messo in dubbio circa la possibilità di raggiungerlo, superando davvero complessità di ogni genere.”. Merito anche del team, afferma il suo leader: “Questo è un team unico, fatto da persone speciali in ogni ruolo, non solo in barca e non solo in cantiere, con un pool di partners eccezionali a cui va il mio grazie più profondo; senza il lavoro corale di tutti non saremmo qui a parlare di tutte le prossime sfide che si aspettano nelle prossime settimane”. conclude Benussi.
[E.R.]


