18.09.2023 – 12:47 – Un drammatico incidente, di quelli che sconvolgono una nazione intera. Era sabato 16 settembre quando all’aeroporto di Torino-caselle, nel torinese, si verificava un’altra tragedia nel giro di pochi mesi per le Frecce Tricolori. A pilotare il mezzo il maggiore Oscar Del Dò, friulano, esperto con oltre 2000 ore di volo all’attivo; un professionista “serio, preparato”, dicono di lui i colleghi e i superiori. Ad avere la peggio in questa dolorosa vicenda è stata la piccola Laura. Di soli cinque anni. Il Pony 4 di Del Dò subiva un’avaria e, in una frazione di secondo, l’orrore dello schianto al suolo, la sconvolgente fiammata che ha avvolto l’auto nella quale si trovava la piccola Laura con mamma, papà e il fratello, che a soli 12 anni ha tristemente assistito alla scomparsa della sorella, seduta proprio accanto a lui.
Il maggiore Del Dò, fortunatamente, se l’è cavata. Le autorità hanno avviato un’indagine sulla tragedia: l’accusa di disastro aereo e omicidio colposo, come da prassi. La carcassa del velivolo è stata recuperata e gli investigatori ora cercano tra i frammenti il sistema di bordo che registra le conversazioni dei piloti, al fine di ottenere informazioni cruciali sulle dinamiche dell’incidente. Le prime ipotesi sull’incidente suggeriscono un possibile impatto tra il velivolo e uno o più uccelli, noto come ‘bird strike’. In Italia, l’ENAC tiene un registro degli incidenti di questo genere, e i dati del 2021 indicano che su un totale di 27.131 movimento aerei, sono stati registrati 10 impatti con volatili e uno con altra fauna selvatica, suggerendo un problema crescente.
L’obiettivo dell’inchiesta sarà cercare di stabilire se il comandante Del Dò abbia fatto tutto il possibile per evitare la tragedia. La comunità friulana, così come l’intero paese insieme alle Frecce Tricolori, si stringono intorno alla famiglia della piccola Laura.
[c.v.]


