14.09.2023 – 14:00 – Prosegue il piano di investimenti per potenziare la rete logistica del Friuli Venezia Giulia. Un progetto già ben avviato negli ultimi anni anche grazie ai fondi messi a disposizione dal PNRR e che continua a crescere. La Regione infatti nell’ultimo triennio ha portato gli investimenti a oltre 92 milioni di euro, una cifra quasi doppia rispetto al passato, con l’obiettivo di perfezionare una piattaforma che è costituita da quattro interporti (Gorizia, Cervignano, Pordenone, Trieste-Fernetti) e dai tre porti commerciali (Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro). La regione Friuli Venezia Giulia è infatti una piattaforma logistica intermodale cruciale nell’architettura europea, costituendo uno snodo fondamentale tra Mediterraneo ed Europa Centrale. Basti pensare che le merci movimentate nei porti del FVG sono per volume superiori a qualsiasi altro centro dell’alto Adriatico.
Gli stanziamenti mirano a ottimizzare le infrastrutture attuali ed efficientare l’accessibilità alle stesse, ma anche creare un coordinamento a livello extraregionale che possa favorire un migliore sfruttamento della rete ferroviaria. I dettagli del piano sulla logistica sono stati illustrati dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, in un convegno svoltosi a Milano nei giorni scorsi, organizzato proprio per mettere in contatto i diversi stakeholder del mondo economico ed associativo con i gestori dell’infrastruttura, così da trovare delle soluzioni che portino a un miglioramento della logistica e del trasporto merci ferroviario.
Tra gli interventi alla logistica del Friuli Venezia Giulia illustrati dall’assessore c’è l’aggiornamento la linea di scambi per velocizzare il movimento dei treni e rendere più efficienti le infrastrutture stradali di supporto, ma anche l’elettrificazione delle banchine di tutti i porti commerciali del territorio, le linee contributive a favore dell’intermodalità e il piano per l’istituzione della zona logistica semplificata. “La nostra regione, per effetto della sua posizione geografiche, si caratterizza per un’alta incidenza dell’export sul Pil, con un dato stabilmente superiore al 30 percento nell’ultimo decennio – ha spiegato l’assessore Amirante -. Le potenzialità dal punto di vista delle connessioni internazionali sono notevoli, ma non possono prescindere da azioni concrete sul cosiddetto ultimo miglio, ovvero il raccordo tra le nostre zone produttive e il sistema portuale e interportuale. Servono infrastrutture che consentano la sosta dei treni merci e un collegamento agile con i poli di trasformazione”


