Lo scettro di Carlotta torna a Miramar(e) nel 2024. Un ricordo ‘messicano’

27.09.2023 – 15.48 – Correva il 25 maggio 1864 quando il Consiglio Comunale di San Juan del Rio, in Messico, approvò una delibera nella sala conciliare del Municipio, afferente al Dipartimento di Querétaro. Il Consiglio, a seguito dell’accettazione della corona dell’Impero messicano da parte di Massimiliano d’Asburgo, avvenuta il 10 aprile, deliberava che la consorte del neo imperatore venisse acclamata quale ‘Carlotta Amalia, Imperatrice del Messico, Patrona e Speciale Protettrice‘, che il suo ritratto venisse appeso nel Municipio e infine che la stessa piazza principale della città venisse re-intitolata ‘all’Imperatrice’. Nell’occasione era inoltre prevista la costruzione di un monumento con una colonna con dedica e busto della sovrana.
Mutamenti toponomastici tanto improvvisi, quanto brevi; e infatti, tolte le baionette francesi, l’impero di Massimiliano durò ben poco. Rimane però quale ricordo della dolorosa vicenda messicana e di quel giorno dove il Consiglio sembrava acclamare il nuovo imperatore, lo scettro di Carlotta. Si trattava infatti di un oggetto prezioso che, quello stesso giorno, veniva approvato dal Consiglio quale dono alla nuova imperatrice. Fu proprio durante il breve soggiorno nel Messico – l’unico che compì la neo imperatrice – che lo scettro venne consegnato nelle mani di Carlotta, quale segno di “gratitudine, adesione e lealtà, … amore, riconoscenza … e rispetto“.

Le vicende connesse alla costruzione e al dono dello scettro erano contenute nel manufatto stesso, all’interno di una pergamena arrotolata, firmata dal primo rappresentante del Consiglio comunale di San Juan del Rio, Ángel M. Domínguez.
A seguito delle tragiche vicende connesse all’avventura messicana, lo scettro passò a Leopoldo II re del Belgio che lo diede quale ricompensa di ‘leale servizio’ a uno dei suoi fidi, il barone Adrien Goffinet. A distanza di oltre un secolo e mezzo, i discendenti del barone hanno scelto di porre all’asta lo scettro, acquistato dalla Fondazione CRTrieste. A seguito della presentazione ufficiale del preziosissimo scettro, avvenuta ieri nella cornice storica della Fondazione, è stato informato come il manufatto verrà fornito in comodato al Castello di Miramare. Grande attesa pertanto per il 2024, quando anche questo nuovo tassello dell’impresa nel Messico sarà ammirabile in quel ‘Miramar’ dove tutto aveva avuto inizio.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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