Premenopausa e perimenopausa, quali sono i cambiamenti fisici ed emotivi?

19.08.2023 – 08.30 – Ogni donna, nel corso della sua vita, si trova ad affrontare dei cambiamenti psicofisici che possono rivoluzionare la propria esistenza e, nonostante siano trasformazioni innate, comportano difficoltà e ostacoli. Gli eventi biologici della transizione della menopausa, sono stati a lungo avvolti in un alone di segretezza, o visti come un tabù, oppure chiamati con termini eufemistici come ‘il cambiamento’. In campo medico per premenopausa si intende il periodo che precede la menopausa, in cui la donna è ancora fertile che comprende – in media – i quarant’anni che vanno dalla pubertà fino alla menopausa. Gli otto o dieci anni che precedono quest’ultimo fenomeno, assumono il nome di perimenopausa, un periodo durante il quale avviene una lenta e graduale cessazione della funzionalità delle ovaie e di conseguenza una calo della produzione di ormoni femminili.

Uno dei sintomi principali della perimenopausa è il ciclo mestruale alterato, che avviene a causa dell’irregolarità e dell’oscillazione dei livelli degli estrogeni. L’irregolarità, in termini di frequenza o intensità, può arrivare con dei ritardi significativi fino al verificarsi dell’amennorea, ovvero l’assenza totale del ciclo.
I dolori muscolari, la stanchezza e i cali di energia, o i primi problemi urogenitali (come la secchezza vaginale o una maggiore frequenza di cistiti) sono legati a questo fenomeno, che possono essere in parte diminuire grazie ad uno stile di vita sano.

Secondo alcuni studi, il tasso di depressione delle donne in perimenopausa o in menopausa è molto più alto rispetto a coloro che non si trovano ancora in questa fase. Le motivazioni disturbo non sono ancora chiare, ma si è scoperto come le donne che soffrono di insonnia a causa di vampate e sudorazioni notturne hanno una maggiore possibilità di soffrire di depressione. Le ripercussioni a livello psicologico ed emotivo possono essere molte, ad esempio l’ipersensibilità, gli sbalzi d’umore, l’irritabilità, il desiderio sessuale altalenante o anche uno stato di malessere generale che apparentemente sembra non avere una causa.

Insomma, i sintomi sono moltissimi ma è importante tenere a mente che variano per ogni donna e spesso hanno un’intensità diversa. Dare un nome però a questi cambiamenti può essere molto utile, per informarsi e capire come approcciarsi a questa nuova fase della vita. Parlare con il proprio medico comporta sicuramente una maggiore consapevolezza, ma è importante anche parlarne con il proprio partner, con i famigliari o con le persone vicine a noi. Restare in silenzio, non esprimendo le proprie emozioni e non facendo capire agli altri quali sono i cambiamenti che stanno avvenendo, rende difficile capire le trasformazioni del proprio corpo e della psiche, generando vergogna e senso di colpa.
Lasciare alle spalle i tabù può aiutare a costruire un’alleanza tra le varie generazioni, in questo modo anche le ragazze più giovani impareranno a capire come funziona il proprio corpo e ad affrontare questa situazione con la maggiore serenità possibile.

[c.l]

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