27.07.2023 – 09.17 – Mitsubishi e Ansaldo Energia hanno depositato un’offerta per lo stabilimento di Wartsila Italia a Bagnoli della Rosandra (Trieste). Siamo ancora lontani dalla concretezza, perchè non si è ancora discusso di numeri e offerte economiche; tuttavia vi è l’interesse a rilevare l’impianto industriale, a seguito di una valutazione degli hangar e dei macchinari ivi presenti. La nipponica Mitsubishi era stata rumoreggiata, quale possibile successore, anche negli scorsi mesi; è invece nuovo l’interesse di Ansaldo Energia, a propria volta controllato da Cassa depositi e prestiti. Una manifestazione di interesse congiunta che, per la prima volta, sembra presentare una seria possibilità per lo stabilimento di proprietà finlandese, come osservato anche dalla Regione FVG, tramite le immediate dichiarazioni del governatore Massimiliano Fedriga e dell’assessore al Lavoro Alessia Rosolen.
“Quanto a Wartsila – hanno ribadito Fedriga e Rosolen – è necessario che garantisca, in buona fede e con chiarezza, la piena disponibilità ad avviare una trattativa che pone al centro il futuro produttivo e occupazionale di un sito essenziale non solo per il Friuli Venezia Giulia bensì per il paese”.
La proposta, ancora tutta da verificare nella sua concretezza, ha ricevuto l’imprimatur di Confindustria, espresso dal presidente di Alto Adriatico Michelangelo Agrusti “è una grande notizia, è un progetto di natura industriale, con due imprese italiane e una multinazionale importantissima. Confindustria Alto Adriatico è assolutamente positiva e ha lavorato sin da inizio sull’ipotesi della H2Energy”.
L’Unione Sindacale di Base (USB) plaude a propria volta alla proposta d’interesse, invitando ad accelerare i tempi, secondo Sasha Colautti “L’avvicinarsi di soggetti credibili per la reindustrializzazione del sito produttivo di Bagnoli è sicuramente una buona notizia, che va nella direzione da noi auspicata, anche ai tavoli ministeriali, dove fin dall’inizio abbiamo richiesto un coinvolgimento diretto dello stato anche attraverso una sua controllata. Garanzia dei posti di lavoro e un piano industriale che confermi presenza e legame con territorio sono per noi essenziali. Ora serve chiudere velocemente i conti con la multinazionale finlandese, che di cui certamente non sentiremo la mancanza”.
[z.s.]


