24.07.2023 – 09.05 – Sarà l’Associazione Temporanea di Imprese a gestire i lavori per modernizzare gli impianti ferroviari del porto di Trieste. È stata Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ad affidare i lavori, dal valore totale di 70 milioni di euro, procacciati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale (AdSPMAO). Tra questi 20,5 verranno destinati al nuovo Apparato Centrale Computerizzato, all’interno di quell’impegnativa ottimizzazione dei flussi ferroviari in entrata e in uscita da tempo perseguita dallo scalo giuliano.
I lavori consentiranno infatti manovre rapide, efficienti e brevi, con accesso diretto ai moli.
Una seconda tranche di lavori – però allo stadio attuale solo in fase progettuale da parte di RFI e porto di Trieste – consentirà il collegamento diretto col nuovo fascio di arrivi/partenze del Porto con la ferrovia e in generale l’adeguamento finale del Piano Regolatore Generale del Porto. Sarà inoltre di grande importanza – simbolica, ma anche effettiva – la demolizione del muro doganale.
Gli interventi sono coerenti con gli impegni sottoscritti nell’ambito del Protocollo di Intesa del 2016 tra Regione Friuli Venezia Giulia, porto di Trieste e RFI per la realizzazione del nuovo Piano regolatore di Trieste Campo Marzio e delle connessioni con le aree portuali.
“L’obiettivo del Gruppo FS – riporta una nota di RFI – in linea con quanto previsto dalla politica nazionale ed europea dei trasporti – è rendere il trasporto merci via ferrovia sempre più competitivo e ambientalmente sostenibile, favorendo le attività degli operatori della logistica che si avvalgono del treno”.
[z.s.]


